BCE – Banca Centrale Europea e il Pandemic Emergency Purchase Programme – PEPP.

di admin
A sostegno dell’economia europea e dell’Euro, l’Istituto ha deciso un nuovo, massiccio e, quindi, molto incisivo Quanitative easing, ossia, l’acquisto di Bot europei, per 750 mld di euro, entro il 2020.

Il precipitare degli eventi, il crescere della crisi, dovuta al Corona virus, che incide negativamente, su ogni aspetto, dell’economia europea, con chiusura di aziende e rischio di fallimenti – nonché con problemi fiscali per gli Stati – che significano, al tempo, perdita di posti di lavoro, con impoverimento generale, e il cadere, di conseguenza, delle borse e l’aumento degli spreads dei Paesi più deboli – non vi è, quindi, uno spread, solo per l’Italia, peraltro, balzato, qualche giorno fa, a 330 punti – ha indotto la Banca Centrale Europea ad un nuovo Quantitative easing, questa volta, d’un’entità, senza precedenti. Accantonando i noti, del resto comprensibili, principi restrittivi, la BCE ha deciso l’acquisto, entro fine anno, di Bot europei, compresi Bot greci a basso rating, per 750 mld di euro. Un PEPP, un’iniziativa, molto positiva, che, seguendo la politica monetaria dell’ex presidente Mario Draghi, costituirà un impegno “senza limiti”, per la BCE e una vera manna, per l’Italia e per gli sforzi, che la stessa sta facendo, sia sul piano della salvaguardia della salute dei cittadini, che su quello economico, dove lo spread segna, oggi, 20 marzo – momento di respiro, per le borse – appena oltre 186 punti, contro i 193 della seduta di ieri, creando un rendimento del nostro decennale di circa l’1,58%. Questo, con doppio vantaggio per l’Italia – che dovrà bene pensare, tuttavia, o prima o poi, a ridurre il debito pubblico – nel senso che le prossime emissioni di Bot, avranno un costo, da interessi di remunerazione, contenuto, e che porteranno con sé garanzie di solvibilità, anche per il già circolante. L’acquisto di Bot europei in circolazione, non solo sosterrà le relative quotazioni, ma creerà liquidità nel sistema bancario (e assicurativo), a sostegno dell’economia europea in generale.

Pierantonio Braggio

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