LUNEDI UN NUOVO PROSECCO BAR A BOLOGNA
di adminSarà il quarto Prosecco Bar in Italia dopo quelli di Milano Malpensa, Fiumicino e Belluno. Sei giorni dopo sarà la volta, nella zona voli internazionali, dell’inaugurazione di un nuovo spazio a Dubai. Ma il programma retail di Bottega spa è aperto a numeri davvero consistenti. Sono stati siglati accordi per un quarto Prosecco Bar a Birmingham (un record dice Bottega), a Toronto, sulla nave da crociera scandinava Amorella del gruppo Viking, a Toronto e a Tokyo. Questi Prosecco Bar dovrebbero veder la luce tra novembre di quest’anno e la primavera del prossimo. “Dovremmo inaugurare un altro Prosecco Bar”, dice Sandro Bottega a capo dell’azienda vinicola che porta il suo nome e da tre mesi definita “grande azienda”, “a Guernsey, nelle Channel Island, nella Manica, paradiso fiscale e grande località turistica d’alto lignaggio, dove già esiste un nostro spazio ma agli inglesi non basta. A Birmingham abbiamo battuto ogni record con 4 Prosecco Bar con 4 diversi partner. Entro il 2021 avevamo preventivato di arrivare a quota 30 Prosecco Bar ma sembra che la cifra sarà molto più alta.
In Italia stiamo pensando a Venezia mentre sembra svanita la possibilità Verona”. Al momento i soli Prosecco Bar assicurano all’azienda trevigiana un fatturato di 15 milioni di euro mentre Bottega spa, senza Prosecco Bar, dovrebbe chiudere l’anno a quota 62 milioni, in leggera crescita rispetto al 2018.
In Evidenza
Imprenditorialità giovanile, nuovo hub territoriale per innovatori

Cia Verona: venerdì l’assemblea per il nuovo presidente dopo 10 anni di Andrea Lavagnoli

Pil Veneto a +0,8% nel 2026: più occupazione, meno export. Bene agroalimentare e macchinari

Turismo Veneto, nel 2025 oltre 74 milioni di presenze. Verona accelera, la montagna vola

AI e inflazione, cosa cambia per gli investimenti: il focus del report CFO Solutions

Matteo Scolari: «Il futuro passa da Verona, un anno di eventi e impegno per la città»

Stellantis: stop allo smart working dal 2027

Altromercato: 46,8 milioni di valore generato e +226% di autofinanziamento in cinque anni

Bio europeo a quota 58,7 miliardi: l’Italia leader per superfici e operatori





