Il “Forte Gisella”, Verona, chiede fondi e restauro.

di admin
Esempio importante d’architettura militare austriaca, già curato da laborioso volontariato, risale al 1861.

Un manufatto straordinario, Forte Dossobuono, dedicato dall’allora Lombardo-Veneto (1804-1866), alla figlia di Francesco Giuseppe I (1830-1916), arciduchessa Gisela (1856-1933), e sito in via Mantovana 117, Verona, ha bisogno d’essere restaurato. Segnala la cosa, con passione, Patrizia Zanetti, presidente della Commissione Cultura, della IV Circoscrizione veronese, composta dai quartieri Santa Lucia, Madonna di Dossobuono, Zai e Golosine. Anche gli alberi, che attorniano la fortezza, necessitano d’attenzione. In tal senso, è stata già inoltrata domanda al Comune di Verona, proprietario del Forte, d’inserimento dell’opera in ART BONUS, la legge nazionale del 2014, che contiene "Disposizioni per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo" e prevede contributi e agevolazioni fiscali, per interventi, su monumenti, come quello in tema, interventi, che significano pure, ovviamente, valorizzazione del paesaggio e del territorio. Il progetto dei lavori necessari di primo intervento, per inserire il monumento sul sito web di ART BONUS, è da considerarsi, sin d’ora, a costo zero, per l’Amministrazione comunale scaligera, grazie alla collaborazione gratuita di un tecnico volontario. Curare i bastioni scaligeri significa curare la storia, non solo degli eventi politico-militari e dell’arte, ma, anche, come si diceva dianzi, valorizzare il territorio veronese.
Pierantonio Braggio

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