IV “Premio Internazionale alla Carriera Maria Callas Verona 2017”.
di adminRicordare e celebrare Maria Callas (1923-1977), non è semplice assunto. Da quattro anni, la Diva del grande canto, è ricordata, a Verona, in particolare con l’assegnazione del “Premio Internazionale alla Carriera Maria Callas”, voluto e curato dal M° Nicola Guerini. Premesso che, quest’anno, ricorrono i settant’anni, dal quel 1947, in cui, per la prima volta, Maria Callas cantò nell’Arena di Verona, e i quarant’anni dalla sua morte (1977), il Festival ha conferito il Premio Internazionale al tenore Gianfranco Ceccherle, dopo un cordiale colloquio fra lo stesso ed il critico Danilo Boaretto, colloquio che, nella sua alta semplicità ha fatto conoscere, in molti dettagli, vita e carriera lirica del premiato. Se la statua della Callas, simbolo del Festival, è opera unica del M° Albano Poli, Verona, non sono mancati due straordinari particolari, dati da una torta e da ottimo vino. Segnaliamo la cosa, perché tali ambedue elementi, erano dedicati, in segno di ricordo e di omaggio, a Maria Callas, e, al tempo, hanno completato, per questo, in modo attento e curato, l’incontro, già reso interessante anche da un brano cantato dalla Callas, registrato su disco, nel 1947, e riprodotto da un grammofono dei primi anni Dieci, a cura del presidente del Museo della Radio di Verona, Alberto Chiantera. Quanto alla torta, essa è stata presentata dalla Pasticceria Miozzi, in particolare, dal sig. Marco, attiva a Verona e a Villafranca di Verona. La torta, denominata Divina è prodotta, in base ad una ricetta originale, praticata, a suo tempo, da Maria Callas stessa – la mia torta, diceva lei – per cui il dolciume porta la scritta, in posato inglese, su una superficie zuccherata, di colore madreperla, una grande D… Il dolciume onora, dunque, l’Artista ed Il Festival, ma anche Verona. Ottimo il vino, proposto per l’occasione, ossia, il “Trento DOC Brut 2012 – Chardonnay e Pinot Nero” dell’Azienda vinicola Revì – Re vìn o Re vino – di Aldeno, Trento, servito, con massima e consueta attenzione, da Guido Murari, Ristorante Maria Callas, Verona. Attenzione, che, tra l’atro, era d’obbligo, data la qualità del succo d’uva proposto, ma anche perché l’etichetta delle rispettive bottiglie era pure dedicata a Maria Callas, la cui siluette domina al centro delle etichette stesse.
Un’ottima manifestazione, signorile, elegante, culturalmente istruttiva, non ché tale da avere meritato gli elogi di tutti i partecipanti.
Pierantonio Braggio
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