Il Circolo Enogastronomico “Alto Adige” di Bolzano, a Verona.

di admin
Ospitato dalla Confraternita del Bòn Cuciàr, il Circolo ha proposto, in grande varietà, le migliori specialità tirolesi. La collaborazione è elemento determinante, per creare realtà costruttive. Lo hanno dimostrato alcuni incontri, tenutisi, tenutisi nel recente passato, fra il Circolo “Alto Adige” e la Confraternita veronese, incontri che hanno visto riuniti, domenica 7 maggio, 2017, presso…

 Ha curato le portate lo chef e sommelier Aldo Rovigati, Bolzano, che, fra l’altro, ha illustrato, con ogni dettaglio, i contenuti dei piatti da lui proposti. Sulle tavole sono stati festosamente apparsi Speck e Kaminwurst – un insaccato affumicato e stagionato, insalatina mista Servelade o Wurst ed erbe, crauti rossi e salsa di cren, su crostini di pane croccante. Quindi, tris di canederli agli spinaci, alle rape rosse ed allo Speck, accompagnati da erba cipollina e da insalata. Ha destato ulteriore attenzione una curatissima zuppa di Goulasch, con scaglie di pane di segala, zuppa che ha fatto pensare a quanto offrono, spesso, le birrerie austriache e bavaresi, dove il noto e saporitissimo Goulasch è di casa… Se un ottimo vino rosso, il Lagrein d’Alto Adige, proposto dalla Cantina Schmid Oberrautner, Bolzano, ha creato uno straordinario abbinamento al tutto – non mancava un ottimo Chardonnay altoatesino – una particolare chiusura di sì saporita degustazione è stata data da un finissimo Strudel alla crema e da una speciale grappa. Non va dimenticata la disponibilità di vari tipi di pane, freschissimo, del mattino domenicale, caratteristici del Tirolo e d’Austria, e dai sapori eccezionali. Hanno presentato il tutto il presidente del Circolo Enogastronomico “Alto Adige”, Vittorino Peron, ed il vicepresidente Giuseppe Gottardo, lieti, ovviamente, del meeting veronese e di avere portato a Verona aria nuova –­ quella della catena dolomitica del Latemar, in foto  – pregna di massima particolarità. Il presidente del Circolo bolzanino Peron: Soddisfatto d’essere stato ospitato a Verona, ritengo l’incontro a tavola importante, ma, più significativa è la creazione di contatti e di amicizia e di conoscenza reciproca di usi, costumi, tradizioni, prodotti locali e, quindi, anche, di ricette. Peron ha anche invitato i presenti ad una visita al suo Circolo, nella certezza di ulteriori positivi rapporti, segnalando che il suo gruppo provvede anche a convivi a base di consumazioni austriache e italo-meridionali. Ringrazio gli amici di Bolzano d’essere venuti a Verona, portando i loro prodotti, con le loro caratteristiche – ha affermato Alessandro Salarolo, presidente della Confraternita del Bòn Cuciàr – nonché per il grande concetto d’amicizia e di fratellanza, fortemente sottolineato dal presidente Peron, principio specifico delle Confraternite, e per averci fatto conoscere da vicino i prodotti della terra d’Alto Adige. Un inizio di positivi e costruttivi rapporti, che desideriamo coltivare ed approfondire insieme. Il convivio è stato allietato da canzoni italiane, egregiamente cantate da Chiara Angella e da Silvio Zanon di progettovoce2009@libero.it. Ecco: Confraternite o Circoli enogastronomici basano la loro attività soprattutto su concetti ideali, mai di lucro e miranti anzitutto all’amicizia, alle buone relazioni, all’aiuto reciproco e, non ultima, alla promozione dell’agroalimentare e delle tradizioni locali, che, con la loro attuazione, sono pure ricchezza culturale e materiale, e apportatrici di flussi turistici.
Pierantonio Braggio

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