ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO: ASSESSORE DONAZZAN LANCIA IL PROGETTO FSE ‘FUORI DALL’AULA-VENETO IN ALTERNANZA’ – RETE DI 66 SOGGETTI PER FARE PONTE TRA SCUOLA E IMPRESE
di adminCosì l’assessore regionale alla scuola, Elena Donazzan, presentando al parco Vega di Marghera il progetto V.I.A. “Veneto in alternanza”, ha inquadrato l’iniziativa, finanziata con 400 mila euro del Fondo sociale europeo , che mette in rete 66 soggetti, tra enti, istituzioni, associazioni di categoria, camere di commercio e atenei, per costruire modelli di alternanza tra scuola e imprese e buone prassi di progettazione formativa .
“Negli ultimi cinque anni – ha sottolineato l’assessore – la Regione Veneto ha investito 5 milioni di euro in 418 progetti di alternanza scuola- lavoro, coinvolgendo 15 mila studenti per un totale di 94 mila ore. Quest’anno sono 38 mila gli studenti da portare fuori dall’aula, nell’ambito dell’obbligo formativo in alternanza, a fronte di quasi 68 mila imprese presenti nel territorio regionale. E’ un’occasione per perfezionare i programmi regionali di formazione e per facilitare la progettazione partecipata tra scuola, enti di formazione e imprese”.
L’iniziativa “Veneto in alternanza”, messa a punto dalla Regione del Veneto, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto, grazie alla società di formazione di Confindustria Verona, capofila del progetto, coinvolge una ventina di aziende, 12 associazioni di categoria e relativi enti di formazione, 4 camere di commercio, due università e un ente di ricerca: l’obiettivo – come spiega Santo Romano, direttore dell’area capitale umano e cultura della Regione – è sostenere i processi di alternanza promossi dalle scuole venete, sviluppare una cultura del lavoro e della sicurezza, accompagnare sperimentazioni di impresa simulata e fare dei luoghi di lavoro dei luoghi educativi. I risultati di questo percorso, rivolto a 2800 destinatari tra studenti e docenti, saranno poi misurati e valutati da ricercatori universitari.
“La Regione Veneto partecipa mettendo in campo le proprie azioni complementari a sostegno dell’alternanza – ha concluso Donazzan – come il sostegno ai tirocinii lavorativi all’estero (15 progetti già finanziati con un milione e mezzo di euro per 450 destinatari), i percorsi di formazione linguistica all’estero (1972 studenti coinvolti e oltre 5 milioni di euro impegnati), la sperimentazione del sistema duale tra gli istituti di formazione professionale e l’alto apprendistato negli istituti superiori. Crediamo e dimostreremo come sia possibile integrare scuola e lavoro con un modello alternativo all’obbligo delle 200/400 ore imposto dalla ‘Buona scuola’, proponendo percorsi rispettosi delle esigenze formative della scuola e della dignità del lavoro, che siano davvero utili ai fini dell’inserimento professionale dei ragazzi”.
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