IX edizione di Anteprima Bardolino e Chiaretto: 124 vini in libera degustazione. A Lazise, Lago di Garda, Verona, domenica 5 marzo 2017.
di adminAd Anteprima 2017, 41 produttori proporranno, a libera degustazione, non meno di 124 vini dell’annata 2016, con qualche eccezione 2015, per il Bardolino, derivante dalla scelta di un tempo allungato, per dotate il proprio prodotto di maggiore eleganza. Più in dettaglio, saranno a disposizione del pubblico 43 etichette di Bardolino Chiaretto, 17 di Chiaretto Spumante, 37 di Bardolino della vendemmia 2016, 27 dell’annata 2015, con qualche aggiunta anche di vini di millesimi precedenti. Organizzano l’importante kermesse, per il 5 marzo prossimo, domenica, il Consorzio di Tutela del Bardolino ed il Comune di Lazise, entrata libera, con apertura dalle 10 alle18. La doc del Bardolino, che interessa 3 mila ettari di vigneto distribuiti su sedici comuni del Garda veronese e del suo entroterra, è stata riconosciuta, tra le prime in Italia, nel 1968. La produzione totale è intorno ai 28 milioni di bottiglie, di cui 10 milioni nella tipologia Chiaretto (erano 4,5 milioni otto anni fa), che nella sua nuova interpretazione più chiara e più orientata a note agrumate e floreali sta conquistando nuovi mercati, sino a pochi anni fa inesplorati per il mondo vinicolo bardolinese. Oltre i 100 milioni di euro il giro d’affari complessivo, cui andrebbe peraltro sommato il fortissimo indotto turistico derivante dalla produzione vinicola, che vede flussi crescenti di visitatori sul Garda orientale, accolti anche in strutture enoturistiche collocate presso le cantine. “Negli ultimi anni – dice il presidente del Consorzio di tutela del Bardolino, Franco Cristoforetti – il Chiaretto è diventato l’ambasciatore della nostra area vinicola, aprendo nuove prospettive di mercato, ad esempio in Scandinavia, negli Stati Uniti o nel Canada e affermandosi come il principale vino rosato italiano a menzione geografica. Una crescita cui ha fatto riscontro anche il riconoscimento della critica internazionale: varie etichette di Chiaretto hanno ottenuto rating pari o superiori alla fatidica quota di 90 centesimi, raramente attribuita a dei rosé. Per il Bardolino, si è costituito presso il Consorzio di tutela un gruppo di lavoro di una quindicina di aziende che si sta impegnando nella riscoperta delle prerogative organolettiche delle microzone interne alla nostra ampia area di produzione, con l’obiettivo di tornare a valorizzare le peculiarità territoriali già note a fine Ottocento, quando il Bardolino era esportato nei grandi hotel svizzeri, dove era venduto insieme con i rossi di Borgogna”. Anteprima Bardolino e Chiaretto: una grande manifestazione, dai contenuti storici, che narrano delle antiche coltivazioni vinicole in loco e dell’interesse che, appunto, l’estero dimostrava, già in passato, per il pregiato Bardolino, ma, anche altamente economica, perché mirante a promuovere sempre più un prodotto caratteristico e tipico, che, grazie al lavoro dell’agricoltore ed alle sue caratteristiche, crea risvolti positivi sul territorio. Pierantonio Braggio
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