SCUOLA: ALPINI IN CATTEDRA PER CENTENARIO GRANDE GUERRA, ASSESSORE DONAZZAN “MAESTRI DI STORIA E DI VITA” – GIÀ COINVOLTE 120 SCUOLE E 15 MILA STUDENTI
di adminUn progetto biennale, finanziato con 50 mila euro l’anno dalla Regione Veneto, che rappresenta l’ultima tappa di un percorso educativo e didattico intrapreso dalle ‘penne nere’ del Veneto nel 2011, con le celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, e che ha già coinvolto in quattro anni 120 scuole di ogni ordine e grado e 15 mila alunni.
“Portare gli alpini in cattedra, come testimoni ed eredi della storia – ha sottolineato l’assessore regionale alla scuola Elena Donazzan, presentando l’iniziativa, insieme ai presidenti delle 15 sezioni venete del corpo alpini –significa ricordare ai ragazzi che la nostra identità di popolo è nata nelle trincee, dallo spirito di sacrificio, dalla solidarietà e del senso dello Stato di tanti giovani. Con le loro ‘lezioni’, fatte di visite guidate ai luoghi della Grande guerra, di scoperta dei musei locali e dei Sacrari militari, di rievocazioni storiche e di divulgazione di quanto continua a fare il corpo alpino in Italia e all’estero, ne ‘penne nere’ arricchiscono di contenuti educativi e di esperienze di vita i programmi scolastici, aiutando docenti, ragazzi e famiglie ad attualizzare pagine di storia che non dobbiamo dimenticare. Gli alpini, il più antico corpo di soldati di montagna attivo al mondo, sono i migliori ‘testimonials’ per le nuove generazioni di quei valori di solidarietà, appartenenza, senso del dovere e amore patrio sui quali si fonda il Paese e il vivere civile”.
Le esperienze realizzate sinora nelle scuole dalle 15 sezioni Ana del Veneto sono state raccolte e documentate nella pubblicazione fotografica “Progetto Centenario”, curato da Artenio Gatto e Arcangelo Murzio della sezione Ana di Vicenza, edito dall’Ana e dalla Regione Veneto, presentato oggi a Venezia, al palazzo Grandi Stazioni. e prossimamente in distribuzione presso le sezioni alpine e nelle scuole del Veneto.
“Parlare ai ragazzi di oggi di quanto successo cento anni fa in queste terre non è retorica, ma trasmettere il senso di patria e di una storia comune – ha commentato il presidente nazionale degli alpini, Sebastiano Favero – Ringrazio la Regione Veneto per il sostegno che ci dà nel diffondere la cultura alpina e i suoi valori. Questo Paese, e in particolare le nuove generazioni, avrebbero bisogno di esperienze obbligatorie di servizio civico per educarci tutti al senso dello Stato. Ne ho parlato anche con il ministro della Difesa Pinotti: noi alpini eravamo contrari all’abolizione del servizio di leva e oggi siamo convinti fautori del ripristino di una forma obbligatoria di impegno organizzato, a servizio delle necessità del Paese e dei bisogni delle persone”.
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