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Vaticano: un francobollo, sciolto ed in foglietto, per la Pasqua 2017. Arte del pittore fiammingo Peter van Aelst (1502-1550).

di admin
Dedicare alla Resurrezione un’opera d’arte, significa esaltare maggiormente l’essenziale e spirituale contenuto della grande voce “Pasqua”. Che è speranza, vittoria sul male e pace, delle quali l’uomo d’oggi ha grande bisogno, travolto com’è dai troppo numerosi e disastrosi eventi, che colpiscono il globo.

Associare, quindi, il significato di Pasqua alla raffigurazione artistica della stessa, del pregio, peraltro, di quella, che qui proponiamo da antico arazzo, crea nell’osservatore più alto motivo di riflessione, sul tema Resurrezione e, al tempo, gioia interiore, conferita da finissimo splendore, quale espressione di grande fede, trasformata in figura, dalla mano esperta dell’artista. L’annuncio gioioso della Pasqua offre la consolante certezza che l’abisso della morte è stato varcato e, con esso, sono stati sconfitti il lutto, il lamento e l’affanno (cfr. Ap 21,4). Papa Francesco ci ricorda come «di fronte alle voragini spirituali e morali dell’umanità, di fronte ai vuoti, che si aprono nei cuori e che provocano odio e morte, solo un’infinita misericordia può darci salvezza. Solo Dio può riempire, con il suo amore, questi vuoti, questi abissi, e permetterci di non sprofondare e di continuare a camminare insieme, verso la Terra della libertà e della vita. Il Signore, che ha patito l’abbandono dei suoi discepoli, il peso di un’ingiusta condanna e la vergogna di una morte infame, ci rende ora partecipi della sua vita immortale e ci dona il suo sguardo di tenerezza e di compassione verso gli affamati e gli assetati, i forestieri e i carcerati, gli emarginati e gli scartati, le vittime del sopruso e della violenza». L’immagine della Resurrezione, che appare sul francobollo e sul foglietto è tratta da un arazzo di manifattura fiamminga, conservato presso la Galleria degli Arazzi nei Musei Vaticani, eseguito dall’artista Pieter van Aelst (1502-1550), su disegno della scuola di Raffaello. Al centro della scena, Cristo risorto esce dal sepolcro, stringendo con la mano destra il vessillo, con la croce rossa in campo bianco, simbolo della Resurrezione. In primo piano, sono rappresentati i soldati posti a guardia del sepolcro che, risvegliatesi improvvisamente dal sonno, assistono increduli ed atterriti all’evento miracoloso. L’emissione è data da un francobollo sciolto, da 1.-€ , tiratura: 250.000 pezzi, e da un francobollo, con uguale vignetta, da 4,50 €, che è contenuto nel foglietto (80.000 pezzi). Per la stessa data d’emissione del 10 febbraio 2017, sono previste anche le serie: Pontificato di papa Francesco, MMXVII – 380° Anniversario della morte di papa Alessandro VII e di Francesco Borromini – 600° Anniversario della Diocesi di Samogizia, Lituania, e Busta filatelica, da 3.-€, che, sulla sinistra, riporta il busto di papa Francesco, volto a destra. Il francobollo a stampa, invece, riproduce l’emblema papale.
Pierantonio Braggio

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