Un nuovo campione italiano a San Martino chiamato in America.

di admin
Il sudore si mischia alle lacrime di chi non ci crede ancora, eppure Emanuele Zumerle, giovane concittadino e allievo della Cage Kapes Veloceclub Silvana, ce l'ha fatta: è campione nazionale di ciclismo nella cronometro a squadre, insieme ai suoi compagni Mattia Petrucci, Riccardo Lancerotto e Giovanni Vito.


La competizione del 3 Luglio aveva richiamato a Sacile in provincia di Pordenone le migliori squadre di tutta Italia, una più agguerrita dell’altra, pronte per vincere la prestigiosa maglietta tricolore.
Squadra ultima a partire, perchè già vincitrice l’anno precedente (con altri ragazzi però) non godevano certamente dei favori del pronostico. Bisogna rompere il fiato prima di partire con l’ansia che saliva. Molte squadre erano già arrivate e i primi della classifica provvisoria si contendevano il primato ed il titolo prestigiosissimo per qualche millesimo di secondo. Toccava finalmente a loro. Concentrati e coordinati gli allievi della Cage si sono subito lanciati in strada, senza pensare ad altro che a dare il meglio di sé. E infatti i risultati si sono visti: il grande cronometro sovrastante l’arrivo, segnava secondi di distacco dagli altri ragazzi.
Emanuele, il ragazzo sanmartinese, soprattutto non credeva di potercela fare anche se le prove in allenamento davano buoni risultati, ma per lui vincere è un terno al lotto: è diabetico da quando aveva 4 anni e mezzo, diabete di tipo 1. E’ ciclista per passione, perchè in famiglia molti Zumerle hanno cavalcato la bici, ma anche per curare la malattia. Rispetto ai suoi compagni deve avere qualche “attenzione” in più: deve stare molto più attento al cibo, al tempo, alle cure e persino lo stress emotivo può influire molto di più sulle sue prestazioni rispetto agli altri compagni. Tutto questo però non l’ha fermato. Il motto pedale e fatica l’ha ripagato: Nova Nordisk, squadra professionistica americana, sponsorizzata da una delle più grandi multinazionali farmaceutiche, lo ha chiamato in America per partecipare ad un training camp. La squadra USA è composta da professionisti e dilettanti diabetici che, come Emanuele, nonostante la malattia, si sono rimboccati le maniche e hanno fatto strada. Luglio sulle strade di Atlanta in Georgia e, se va, ad ottobre la risposta ufficiale da parte del team americano di un contratto. Per ora Emanuele si è goduto il viaggio e le amicizie strette con i forse futuri colleghi provenienti da tutto il mondo. “Un esperienza da rifare” dice stanco ma emozionato appena rientrato dall’aeroporto.
Dopo il campione olimpico Dino Verzini a San Martino c’è un nuovo fuoriclasse.

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