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Una grande storia di teatro e di cultura a Verona. Passione ed alta capacità caratterizzano la ‘Compagnia ‘zeropunto.it‘ di Andrea Girardi.

di admin
Più d’una volta, ci siamo intrattenuti sull’importanza e sulla validità indiscussa di quelle Compagnie teatrali, che con modestia, volontà ed alta capacità, si esibiscono, durante l’estate, animando i diversi chiostri veronesi.

Ci siamo occupati di tale assunto, perché, se è vero che dette compagnie agiscono in silenzio, pur raccogliendo successi a non finire, è altrettanto vero che la società in generale fatica ad attribuire loro quei riconoscimenti, che effettivamente meritano, in fatto d’impegno e di provato, valido livello degli attori, mentre d’alta qualità sarebbe solo quanto trasmesso per televisione o fortemente pubblicizzato. Rendono vivi i cortili cittadini, dicevamo, ottimi interpreti, tutti volontari!, che fanno il meglio per divertire e sfornare, al tempo, cultura. Tutto ciò, superando problemi tecnici ed economici di non facile soluzione, visto che una pur modesta compagnia deve disporre, oltre che di  buona volontà, di un luogo di esercitazione e di prova, di un magazzino per costumi e scenografie, di un furgone per trasporto materiali e, non ultimo, di un servizio organizzativo-amministrativo – curato, nel caso della Compagnia zeropunto.it, dal soprano lirico leggero, Giulia Centonze e da Alessandro Vesentini, attore e doppiatore di vasta esperienza – che ha a che fare, purtroppo, solo con costi… In questo quadro, emerge vivacemente l’appena citata Compagnia veronese ‘zeropunto.it‘ dell’attivo Andrea Girardi, classe 1985. La cui passione per il teatro era in lui sin da bambino – ci viene da pensare all’attenzione per il teatro di Johann Wolfgang von Goethe (1749-1832), che, introdotto dal padre alla scena, sin da piccolo, avendogli regalato un teatrino di burattini, fu ideatore del grande teatro di Weimar, Germania, che diresse dal 1791 al 1817 – e lo indusse a creare, nel 2004, una compagnia, che godette del primo debutto, l’11 febbraio 2005, nel teatro di San Giacomo, Borgo Roma, Verona, con il lavoro Se devi dire una bugia, dilla grossa di Ray Cooney, con dieci attori. Nel 2008, il gruppo di Girardi diventò associazione culturale e teatrale senza scopo di lucro e collabora, oggi, fra l’altro, anche con UNICEF Italia e con altre realtà amatoriali e compagnie professioniste di Verona e provincia. Ricorda, con massima modestia, Girardi che, da bambino, appena in asilo, rifiutò il ruolo di un muto “albero” – che pur parla con rami e chioma – ritenendo, già allora, che una parte molto più adatta alla sua personcina, sarebbe stata unicamente quella di “principe”…, onde poter parlare ed esprimere se stesso… Andrea approfondì, quale autodidatta, in seguito, storia del teatro, dizione, recitazione, comportamento scenico e, quindi, tecnica di regia… A dieci anni dall’inizio della sua attività di presidente di ‘zeropunto.it’, di regista e, al tempo, di attore e protagonista, Andrea Girardi continua la sua attività scenica, utilizzando i pochi momenti liberi dal quotidiano
            Più d’una volta, ci siamo intrattenuti sull’importanza e sulla validità indiscussa di quelle Compagnie teatrali, che con modestia, volontà ed alta capacità, si esibiscono, durante l’estate, animando i diversi chiostri veronesi. lavoro, guidando un gruppo di ben venti amici, che si esercitano presso un centro giovanile di San Giovanni Lupatoto, Verona e che, sinora, si sono esibiti in una quindicina di commedie, presentate oltre che a Verona, a Padova, a Venezia e ad Alessandria.  La Compagnia ‘zeropunto.it‘ – un gruppo di gente di tutte le età, accomunata dalla passione e dall’amore per la commedia e per la musica – sta predisponendo un nuovo spettacolo, che debutterà nell’estate 2016, ed ha la sua sede in via Rinaldo Veronesi 3, 37135 Verona, tel.: 340 89 08 966,zeropunto@hotmail.com. Iniziative, cui dobbiamo il nostro compiacimento ed il nostro plauso, perché seminatrici di allegria e di serenità, ma anche testimonianza di diffusione di conoscenza e di coltura, in un mondo, che sembra pervaso da fin troppa superficialità.
Pierantonio Braggio

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