Incontro a Verona delle Confraternite Enogastronomiche Europee. Celebrato il XXXVII Capitolo del veronese “Bòn Cuciàr”, alla presenza del presidente europeo, dott. Carlos Martín Cosme.

di admin
Se Verona è sede di grandi manifestazioni, durante tutto l’anno, una di queste, colorita ed europea, è stata, nei giorni 4, 5 e 6 marzo 2016, la celebrazione del XXXVII Capitolo della Confraternita del Bòn Cuciàr, a cura del suo presidente, Alessandro Salarolo, e del vicepresidente Ilario Febo, la cui opera d’organizzazione è risultata impeccabile.

Ciò, dato l’alto livello dell’evento – onorato dalla presenza del presidente europeo, dott. Carlos Martín Cosme, appositamente venuto a Verona da Valencia, Spagna – evento, al quale hanno preso parte anche vicepresidenti e soci di ben 27 confraternite da Belgio, Francia, Portogallo e Spagna. Il tutto, avendo creato una grande atmosfera d’internazionale amicizia e di collaborazione, soprattutto nel campo della promozione dei prodotti della terra, del loro ottimale consumo, del relativo interscambio – non trascurando, ovviamente, quello culturale – e nella volontà comune d‘ogni confraternita di dare continuità alle tradizioni e alla loro storia, nel rispetto, nella salvaguardia e nella valorizzazione del territorio. Hanno fattivamente contribuito alla migliore riuscita dell’evento Luca Zanotto e Luigi Ugoli, rispettivamente presidente e vicepresidente del Consiglio Comunale di Verona, che hanno ricevuto in Municipio i partecipanti al capitolo veronese. Reso straordinario, quest’ultimo, per avere trovato perfetta allocazione prima, nella sala del Consiglio Comunale e, quindi, nella magnifica Sala degli Arazzi, dove l’attenzione degli ospiti, sottolineamo, italiani ed esteri, si è inevitabilmente concentrata sull’eccezionale dipinto cinquecentesco Cena in casa di Levi, di Paolo Caliari, detto il Veronese ed eredi. Ha condotto validamente tutta la manifestazione il vicepresidente CEUCO per l’Italia, Alessandro Salarolo. I rappresentanti dell’Amministrazione Comunale, Zanotto ed Ugoli, oltre ad avere espresso la soddisfazione per avere potuto ospitare in Municipio, nel centro di Verona, i congressisti, hanno apprezzato i motivi ispiratori dell’azione delle Confraternite enogastronomiche ed i forti contributi, che le stesse danno, nell’immenso mare della globalizzazione, in fatto di mantenimento di tradizioni, di migliore utilizzo dei prodotti della campagna e, in generale, delle culture locali, quali patrimonio comune europeo. Il presidente europeo, Cosme, ringraziando per l’ospitalità, non ha potuto fare a meno di dare risalto, in ottimo italiano, all’alto compito, svolto dalle Confraternite enogastronomiche, che mirano, ciascuna nell’ambito della propria caratteristica, alla massima costruttività, nella creazione di motivi d’incontro, legati alle particolarità locali, e di fratellanza. Cosme ha trasmesso il saluto di CEUCO alla Pro Loco di Casaleone, Verona – presente nelle persone di Enrica Claudia De Fanti, presidente, e dei signori Sbizzera, sapienti produttori di riso, Radicchio rosso di Verona e di asparagi – attiva promotrice del Radicchio rosso di Verona, grande risorsa invernale, del Basso Veronese. Salarolo ha, quindi invitato ad essere difensori delle tradizioni e delle eccellenze locali, ponendo in rilievo, con l’occasione, le diverse e straodinarie realtà venete, particolarmente legate all’antica ‘cucina povera’ veneta e veronese, onde non vada dimenticato il modo di cucinare delle nostre nonne e fare risaltare le eccellenze agroalimentari. Cosa, che la Confraternita del Bòn Cuciàr di Verona fa con attenzione e cura, da 37 anni, essendo stata creata da Benito Magalini, nel 1979. Salarolo ha, quindi, assicurato che già è attiva la macchina di preparazione del XV Congresso delle Confraternite Europee, da tenersi a Verona, nel 2017, congresso che sarà di grande portata e degno della città scaligera, in quanto la stessa vedrà percorrere le sue vie da almeno seicento membri di circa 80 confraternite da tutta Europa. La prima parte dell’incontro, si è felicemente chiusa con il canto dell’inno ufficiale CEUCO, creato da Renato Zuin. La seconda parte del convegno è stata dedicata alla nomina ufficiale dei soci effettivi Mario Cozza, Mirko Franceschetti ed Agostino Grizzi e dei soci onorari Enzo Merz, presidente della Confraternita della Vite e del Vino, Trento; Paolo Ugo Braggio, agronomo, e Pierantonio Braggio; José Manuel Alves, vicepresidente CEUCO per le confraternite di Portogallo e presidente della Cofradia dos Gastrónomos de Algarve, Portogallo, e Maec Halluent della Conférie du Lothier de Genappe, Belgio. Di grande rilievo è stato l’intervento di Remigio Marchesini, che, come direttore del Pastificio Avesani, Bussolengo, Verona, sponsor ufficiale della Confraternita del Bòn Cuciàr, vede giustamente nell’attività del suo Pastificio, un’azione altamente promotrice dell’agricoltura veronese, utilizzando, ovviamente, i prodotti della terra e, al tempo, dell’economia stessa, anche con ricerca ed innovazione, particolarmente rappresentata nell’elegante ed eccellente Nodino d’Amore, innovativo, meraviglioso, esternamente, e saporitissimo per il suo ripieno, impreziosito dalla presenza di fungo porcino… Paolo Ugo Braggio non ha potuto fare a meno di sottolineare come di massima importanza sia l’azione silenziosa, ma, incisiva delle Confraternite, nell’esaltazione dei prodotti della campagna e del lavoro dell’agricoltore, nonché nella valorizzazione del territorio, la cui terra è massima madre di vita. Le Confraternite, inoltre – ha aggiunto Paolo U. Braggio – creano le basi per momenti d’incontro, di sempre nuove relazioni e di cultura, essenziali per la vita dell’uomo. L’incontro internazionale di Verona 2016 in parola, lascerà il segno e sarà, anzi è già, ottima base di partenza per la realizzazione del XV Congresso Europeo del 2017, che si terrà, appunto, nella città scaligera. Un’annotazione non meno importante di quanto sopra esposto: la presenza a Verona di ben ventisette confraternite ha creato un certo indotto ed ha fatto conoscere esercizi ed ambienti veronesi, sia in città che a San Giovanni Lupatoto, per pernottamenti, convivi e momenti d’incontro, offrendo, tra l’altro, agli ospiti l’opportunità non solo di gustare piatti e vini prettamente veronesi, ma anche di ammirare Piazza Bra, con la sua Arena, dai piani superiori del Ristorante-bar Listón 12 di Claudio Cedro e di visitare non solo il seicentesco ed imponente Palazzo Maffei, Piazza delle Erbe, ma di apprezzarne pure le importanti rovine romane, che la relativa cantina gelosamente custodisce.
Pierantonio Braggio

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