Il Fuoco di Verona è il centro del mondo.

di admin
7 padiglioni, 750 aziende, di cui 300 da 38 Paesi del Mondo, 105.000 metri quadrati di superficie espositiva, 75.000 visitatori, oltre 250 prodotti funzionanti.

 Sono questi i numeri di Progetto Fuoco, il più importante evento mondiale dedicato al settore della combustione della legna e per la produzione del calore. Per la decima edizione si è puntato all’internazionalizzazione, e come sostenuto dal direttore Mantovani : “ E’ una delle fiere che da un ritorno economico più importante: 75000 visitatori che vengono dall’estero e soggiornano a Verona. Uno studio bocconiano ha dimostrato che se la fiera ha un ritorno di 5.000.000 di euro, la città avrà un guadagno 12 volte superiore, nei settori riguardanti l’occupazione di ristorazione e alberghi”.
“Crediamo nella potenzialità di crescita di questo settore, interessante e di grandi prospettive, strategico perché, non è solo business, ma anche vetrina che ci permette di sviluppare in chiave moderna e sostenibile il paese.” ha affermato Danese, presidente di Veronafiere e come ha ripreso anche Barbieri, presidente di Piemmeti spa, società organizzatrice dell’evento :“Produrre calore con il legno consente dei risparmi energetici sia in azienda che nel domestico: energia pulita, sicura, ma non solo grazie agli incentivi del conto termico. Infatti sostituendo la vecchia stufa,  con un impianto nuovo, i numeri di emissioni cambiano completamente.” E per le emissioni? Un caminetto a fiamma aperta produce 450 mg di polveri sottili, a differenza di una moderna stufa a pellet che riesce a stare sotto i 15 mg. “Quello che vedrete è così elevato ed evoluto,grazie alla combinazione con l’elettronica all’interno della camera di combustione. Materiali nuovi, molto efficienti, e molto basse le emissioni:  l’emblema dell’innovazione” aggiunge Berton, presidente dell’Associazione Italiana Energie Agroforestali (AIEL).
Cavalli infine,professore ordinario della Facoltà di Agraria presso l’Università di Padova, la quale collabora con “Progetto Fuoco” conclude sottolineando che : “ E’ compito dell’università, non solo fare ricerca ma anche trasferire conoscenze. Una delle funzioni più importanti di questa fiera è quella di fornire delle risposte, come una guida all’evoluzione al settore del riscaldamento; chiunque venga con gli occhi aperti, deve trovare l’occasione per imparare”. Non possiamo quindi fare a meno di augurare alla Fiera di continuare così, promuovendo questo settore, valorizzando la sostenibilità, tema che a quasi 4 mesi dalla chiusura di Expo, si mantiene attuale e fondamentale per un futuro migliore.

Elena L. Zumerle

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