Nuova call-to-action

Calendario dell’Esercito Italiano 2016.

di admin
L’opera è dedicata agli “Italiani”, che, nella prima Guerra Mondiale, hanno fatto la propria parte ed hanno dimostrato d’essere “eroi”, nel loro agire e nel loro essere.

Un calendario, detto CalendEsercito, dunque, a “ricordo” di uomini che hanno dato tutto di se stessi e che, per le loro azioni eroiche, meritano massimo onore. Non dimenticate le 7.320 crocerossine, che hanno operato per soccorrere e curare i feriti. In particolare, il percorso storico del calendario si snoda tra le motivazioni delle concessioni delle Medaglie d’oro al valor militare, in un continuo collegamento, tra passato e presente. In aggiunta alle dieci Medaglie d’oro, sono state inserite due figure particolari, ognuna con un significato simbolico preciso: una donna, decorata di medaglia d’argento al valor militare, per il determinante contributo fornito alla “presa di Ala”, Trento, in rappresentanza di quante hanno contribuito allo sforzo bellico, e un “eroe senza medaglia”, in rappresentanza dei milioni che, quotidianamente, hanno combattuto e che hanno compiuto gesta di grande valore. Le parole utilizzate all’epoca, nella stesura delle motivazioni, raccontano valori, ideali e speranze, che ancora oggi pervadono i soldati dell’Esercito Italiano e ne informano l’agire. Quattordici pagine – in carta patinata, ampiamente illustrate, con riproduzioni, quasi parlanti, di cartoline storiche, relative al primo conflitto mondiale – prodotte dallo Stato Maggiore Esercito, V Reparto Affari Generali – Ufficio Marketing, su ideazione della Sezione Comunicazione di Marketing, con consulenza dell’Ufficio Storico dello SME, ed allestimento, a cura del 28° Reggimento “Pavia”. Le quattro di copertina, lavabili, sono pure elegantemente illustrate. L’importante lavoro è stato ufficialmente presentato il 18 dicembre 2015, in una gremita Sala degli Arazzi del Municipio di Verona, alla presenza del sindaco, Flavio Tosi, che ha avuto parole di compiacimento per le ottime relazioni, sempre esistite, fra Verona ed Esercito. L’incontro, organizzato dal Comando delle Forze Operative Terrestri – COMFOTER, Verona, è stato anche l’occasione per il Capo di Stato Maggiore, Generale Amedeo Sperotto, di stilare un bilancio delle attività operative e addestrative delle Forze Operative Terrestri. Da Verona, infatti, dipendono 11 comandi in Italia ed il 70% degli effettivi dell’intero Esercito, effettivi, dei quali, nel 2015, 18.900 hanno operato nel settore “Strade sicure”, 3.600 in Expo e 75 nell’operazione “Pasubio”, che ha visto bonificati 4.634 mq di terreno del Poligono di Capo Teulada, con il ritrovamento di 4.754 kg di materiali diversi. In fatto di “emergenze maltempo”, hanno agito, nel 2015, 285 militari, 110 mezzi vari, in 8 municipalità e 4 regioni. Quanto a bonifiche da vecchi ordigni bellici, vi sono stati 2.296 interventi, dei quali 25 dovuti a ordigni d’aereo ad alto potenziale. Gli incendi a boschi hanno richiesto 3 missioni e 7,5 ore di volo, mentre, in fatto di viabilità, sono stati costruiti 27 ponti Bailey ed eseguiti 11 interventi ricognitivi. In missioni all’estero – Unione Europea, Nazioni Unite e Nato – hanno operato 8574 militari. Nel complesso COMFOTER ha poi partecipato a 202 esercitazioni militari, a 21 per posti di comando, a 28 nel quadro NATO, a 12 esercitazioni multinazionali e a 5 esercitazioni nazionali interforze.
Un’occasione valida, l’incontro di presentazione di CalendEsercito, per meglio conoscere da vicino l’attività delle Forze Armate.

Condividi ora!