VILLE VENETE COLPITE DAL TORNADO. CORAZZARI: “SIAMO GIÀ IMPEGNATI NELL’ARDUA OPERA DI RECUPERO DI UN PATRIMONIO VENETO E DELL’UMANITÀ”

di admin
“Non avrei mai voluto che l’esordio come assessore regionale alla cultura, a cui è tra l’altro affidato il compito di valorizzare il patrimonio delle Ville Venete, fosse determinato dai tragici fatti della scorsa settimana.

I danni causati dal tornado abbattutosi sulla Riviera del Brenta sono considerevoli, ma non è da meno la nostra fermezza per risanare nel migliore dei modi possibile gli edifici di valore storico e architettonico che sono stati colpiti”.
Con questo proposito l’assessore al territorio e alla cultura della Regione del Veneto, Cristiano Corazzari, ha iniziato l’incontro svoltosi oggi pomeriggio nella sede dell’Istituto Regionale Ville Venete a Mira (Ve), al quale hanno partecipato la presidente dell’IRVV, Giuliana Fontanella, i proprietari delle ville danneggiate dall’evento calamitoso, i dirigenti e tecnici dei dipartimenti regionali alla cultura e alla pianificazione territoriale.

“Dalla ricognizione che abbiamo effettuato con tempestività il giorno dopo la tromba d’aria – ha spiegato l’assessore – è emerso un quadro sconvolgente: alcuni immobili hanno subito danni sicuramente riparabili, ma altri sono stati totalmente devastati. Il nostro obiettivo è restituire questo enorme capitale culturale veneto all’umanità e contiamo che anche il Governo nazionale faccia la sua parte”. 

Da una prima provvisoria valutazione, le spese presunte per il ripristino ammontano a oltre 17 milioni di euro: circa una decina per le opere murarie, oltre 7 milioni per quelle accessorie. Le ville colpite sono 20, tutte nel Comune di Dolo. Tra queste Villa Fini, praticamente distrutta, Villa Bembo, Villa Gasparini, Villa Migliorini, Villa Badoer Fattoretto, Villa Titi e Villa Velluti.

Corazzari ha comunicato che, in accordo con la presidente Fontanella, già dalla prossima settimana sarà attivo un punto informativo presso la sede dell’Istituto, per ricevere e organizzare le richieste di messa in sicurezza delle strutture, ma anche per indicare le procedure finalizzate al restauro delle ville e dei relativi parchi. L’assessore ha inoltre sottolineato che i settori dei beni culturali e dell’urbanistica della Regione stanno lavorando in sinergia, oltre che per rispondere  all’emergenza, anche per avviare un modello unitario di lavoro nelle successive fasi.

“Siamo consapevoli che le risorse di bilancio sono esigue – ha concluso Corazzari – e che l’attività di ricostruzione sarà complessa, ma la Giunta Zaia considera questo intervento prioritario. A incoraggiarci nel difficile compito è la constatazione, una volta di più, della straordinaria reazione della popolazione veneta di fronte alle avversità. E’ grazie alla generosità, laboriosità e solidarietà della nostra gente se la ricostruzione appare tutt’altro che un miraggio”.

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