90 anni della Radio: 1924-2014. Ad opera di Alberto Chiantera, Verona gode dal 2001 di un eccezionale “Museo della Radio”.

di admin
L'Istituzione merita d'essere ufficialmente allocata in un ambiente adeguato, anche perché, oltre a creare cultura, è pure fonte d'importanti flussi turistici. Dire Museo della Radio e dire alta storia è la stessa cosa, e per due motivi: la grande intuizione ed l'iniziativa di Guglielmo Marconi (1874-1937), che ha donato al mondo il massimo mezzo di…

A cura, appunto, del direttore Alberto Chiantera e dello studioso e storico, Maurizio D’Alessandro, si è tenuta, la sera del 6 ottobre 2014, presso l’ITIS Guglielmo Marconi di Verona, una serata commemorativa del grande evento marconiano, che, 90 orsono, ci ha fornito, per la prima volta, di un mezzo di comunicazione eccezionale e che ci ha portato a godere, quasi senza rendercene conto, di tutti i congegni raffinatissimi di cui oggi disponiamo, e tali, che in qualche modo, la stessa, straordinaria “radio” appare spesso superata, dalla sua stessa evoluzione. Il grande Marconi è stato ricordato, sia con la parola che con la proiezione di pellicole originali, alla presenza di un folto pubblico, che non solo ha apprezzato l’iniziativa, ma ha anche potuto venire a conoscenza dell’esistenza di un Museo d’alto prestigio, che va riconosciuto come una delle migliori attrazioni, che Verona può proporre al possibile studioso e al possibile turista. Bisogna riconoscere grandi meriti ad Alberto Chiantera, che sino dall’età di 18 anni ha amato e collezionato la radio, costituendo per essa il Museo di cui oggi disponiamo. E al quale è d’obbligo, anche morale, trovare un’allocazione adatta, in uno dei tanti edifici cittadini del centro, onde esso non solo sia di facile accesso, ma possa esporre il proprio materiale come richiedono le caratteristiche di un tale ricco e parlante Museo.

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