Corrado Passera a Verona. L’incontro è stato organizzato dal Banco Popolare.
di adminNell’Auditorium del Dipartimento di Scienze Giuridiche, egli ha sottolineato, con intelligente ed apprezzata modestia, accompagnate da massima concretezza, quanto sia seria e difficile l’attuale situazione economico-sociale italiana, la quale, tuttavia, potrà essere superata, ma solo con corrispondenti coesione sociale, dinamismo, competitività e interventi incisivi, atti a dare origine a crescita. Mentre qualcosa si è fatto e moltissimo resta da fare, per ridare vita all’economia ed all’occupazione, parte del Paese si trova in profondo disagio e in istato di timore, con rischio di paralisi e con pericolo per la tenuta delle istituzioni democratiche. Ciò, mentre l’Italia, con le sue peculiari caratteristiche e capacità, sarebbe in grado di uscire dalla crisi in modo migliore di altri Paesi. Positiva è stata la riforma delle pensioni, che già sta dando i suoi frutti, mentre disponiamo di un sistema sanitario più che accettabile e che può essere migliorato. Abbiamo un buon welfare privato, ma, questo si può rafforzare, introducendo il concetto di sussidiarietà, ossia, mettendo in grado, aiutandoli, i vari operatori del settore, ad organizzarsi, anche con meno inciampi burocratici. Il non profit, il welfare, già attivi, quali attività private, dotati di grande potenzialità, vanno liberati dai molti vincoli, che li condizionano, tenendo presente l’esigenza di valorizzare tali imprese sociali, perché in grado di creare servizi, accanto a quelli pubblici, soprattutto a favore delle famiglie – per esempio, asili nido – e, al tempo, di originare sviluppo economico e derivante impiego. I non profit, importante conquista sociale dal grande futuro, migliorano le qualità del Paese, non pesando sullo Stato. In altro campo, va sostenuta l’impresa e riconosciuto un premio fiscale all’imprenditore che investe e che volge il denaro anche alla ricerca ed alla tecnologia, per essere all’altezza della concorrenza globale, sempre più attiva.
Molti chiarimenti e considerazioni sul tutto sono stati offerti anche da Carlo Fratta Pasini, presidente del Banco Popolare e moderatore dell’incontro, attraverso i quali egli ha contribuito ad un visione approfondita dell’attuale situazione e di quanto può servire a migliorare la stessa, nel presente e nel futuro.
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