ULISSE IN VIAGGIO PER I CARPAZI
di adminDal 2013 il Progetto Bisonte Europeo del Parco Natura Viva si arricchisce di una importante collaborazione con Rewilding Europe.
La fondazione olandese Rewilding Europe conduce diversi progetti di conservazione in Europa, con l’obiettivo di renderla un luogo più “selvaggio” e contribuendo a dare maggiore rilevanza alle specie selvatiche e ai processi naturali, ristabilendo così la biodiversità originaria del nostro continente.
Il Parco Natura Viva è stato scelto come partner nel progetto di reintroduzione del bisonte europeo nell’area dei Carpazi Meridionali.
In particolare Ulisse, un giovane maschio nato al Parco Natura Viva nell’estate 2012, verrà rilasciato in quest’area nell’autunno 2013, dove potrà contribuire alla formazione di una popolazione selvatica di bisonti europei.
Pochi giorni fa, inoltre, al Parco è nato il fratello di Ulisse, Enea, un piccolo di bisonte europeo!
Il Parco Natura Viva è coinvolto da anni nella reintroduzione del bisonte in Slovacchia, partecipando al European Bison Reintroduction Project della Large Herbivore Foundation. A settembre 2011 è arrivato a cinque il numero di esemplari rilasciati, con altre due femmine di bisonte europeo nate al Parco introdotte nel Parco Nazionale di Poloniny. Gli individui presenti sono stati muniti di radio collare, in collaborazione con le Università di Udine e di Perugia, per poter monitorare gli animali.
Il nuovo progetto dei Carpazi Meridionali prevede di far tornare i bisonti europei ad occupare queste aree attraverso un programma di reinserimento in natura di individui nati in cattività.
In particolare il progetto prevede di realizzare una delle maggiori aree selvatiche europee a partire da tre zone protette che insieme coprono circa 225.000 ettari: il sito Natura 2000 delle montagne di Tarcu;
il Parco Nazionale Domogled-Valea Cernei;
il Mehedinti Plateau Geopark.
Quest’area presenta una grande varietà di ecosistemi che contribuiscono a renderla una delle zone più interessanti della Romania e dei Carpazi. È già presente una ricca varietà di specie selvatiche come il lupo, la lince eurasiatica e l’orso bruno, tuttavia l’abbandono dell’agricoltura tradizionale da parte delle popolazioni locali sta creando la necessità di un’urgente reintroduzione di altre specie selvatiche che contribuiscano a plasmare la vegetazione e aiutino a mantenere una ricca biodiversità.
In Evidenza
UIL FP Veneto: oltre 15mila lavoratori uniti nella nuova categoria della funzione pubblica

Vinitaly 2026, Verona consolida la crescita: più notti e domanda qualificata

Qavum, il design veronese conquista il Vinitaly: premio speciale per Quintarelli Pietre e Marmi

Banco BPM, utile oltre i 2 miliardi e dividendo a 1 euro: l’assemblea rinnova la governance

Grana Padano DOP, il 2025 è l’anno dei record: vendite ed export in crescita

Banca Veronese, crescita solida e utile a 13 milioni: il 18 aprile l’assemblea dei soci in Fiera

Enoturismo, leva strategica: oltre 3 miliardi di valore e nuove opportunità per il Veneto

Hansen: «Pacchetto vino strumento chiave per affrontare sfide geopolitiche e climatiche»

Vino nella GDO, nel 2025 calano i volumi ma tiene il valore: consumatori orientati al premium











