Resoconto progetto “C.S.E. a Scuola” A.S. 2012-2013

di admin
Le.Viss. ha compiuto da poco due anni. Nata per cercare di dare conforto alle famiglie e agli ammalati ematologici pone in atto interventi diretti quali informazione, ascolto, supporto psicologico… e indiretti come la raccolta fondi a sostegno della ricerca e, il progetto che motiva questa giornata: la sensibilizzazione al dono delle C.S.E.

“C.S.E. a Scuola” è la seconda edizione di un progetto partito due anni fa, destinato ai ragazzi delle Scuole Secondarie di Secondo Grado. Si è svolto con la piena collaborazione dell’USP, il patrocinio del Comune di Verona, della Provincia di Verona, della Consulta studentesca e dell’Accademia Mondiale della Poesia.
Un percorso di formazione e informazione per i giovani che si affacciano alla maggiore età o che vi sono appena entrati.
La proposta di uno stile di vita sano all’insegna della solidarietà, della responsabilità e dell’essere cittadino dentro e fuori la scuola, la famiglia, il lavoro, la salute. Durante i nostri incontri con i ragazzi abbiamo cercato di portare testimonianza di realtà che nelle scuole difficilmente si incontrano.
Il confronto con la malattia grave, con la necessità di cura che passa attraverso la disponibilità e il volontariato, con il dono disinteressato e anonimo, gratificante per chi lo fa, indispensabile alla vita per chi lo riceve.
La presa di coscienza che lo stato di salute è una condizione di privilegio che va condivisa con chi ne è privo.
Tutti concetti assimilati con naturalezza dai ragazzi che abbiamo incontrato, forse perché siamo stati fortunati a trovare tutti ragazzi bravi o forse perché siamo riusciti a far emergere la sensibilità e l’altruismo che albergano nei loro cuori. Gli ingredienti del progetto sono:
La testimonianza di un loro coetaneo, una storia vera raccontata nel libro, Ha ragione Vincenzo,
le immagini semplici ma coinvolgenti di un film: “Il bene Oscuro”,
gli interventi dei medici, con gli aspetti tecnici, scientifici e pratici del mondo delle donazioni.
Dobbiamo essere grati ai molti docenti che si sono fatti carico di seguire il percorso proposto da Le.viss. promuovendo nelle classi coinvolte, il confronto, la riflessione e la ricerca di informazioni per l’approfondimento.
Molti studenti già maggiorenni si sono sentiti pronti a concretizzare il loro impegno mediante l’iscrizione responsabile al registro IBMDR.
Se nella sua prima edizione sappiamo essersi iscritti al registro circa 90 ragazzi, nella seconda, che ancora non è terminata, si sono già tipizzati almeno 50 studenti. Alcuni di loro che lo scorso anno non erano ancora maggiorenni, hanno chiesto di poterlo fare ora. Sintomo questo di una memoria emotiva e di valori che non viene cancellata subito dopo la somministrazione delle informazioni, bensì nutrita da una volontà genuina di porsi al servizio della comunità.
Ma ciò che importa maggiormente è che si fa strada il concetto di dono come normalità.
Questo ci gratifica degli sforzi che poniamo in questo progetto.

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