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Crisi e lavoro a Verona. Operatori, imprese, organizzazioni e giovani uniti per l’occupazione.

di admin
Bisogna fare di tutto per creare occupazione, specie per i giovani. Dinanzi ad una disoccupazione nazionale del 12%, e terribilmente maggiore fra i giovani, è necessaria una forte unione di forze e d’intenti, così come è avvenuto con incontri mirati fra operatori esperti, imprese ed organizzazioni diverse, per studiare e superare l’attuale complesso momento.

Le riunioni di studio fra “Lavoro e Società”, “COSP Verona – Comitato Provinciale per l’orientamento scolastico e professionale”, “MAG Servizi” e “Verona Innovazione”, quale azienda speciale della Camera di Commercio veronese, si sono tenuti nel 2011, quando, in vero, la crisi in corso non aveva raggiunto gli attuali e pesanti livelli. Gli atti di detti incontri sono stati raccolti nel libro “Il lavoro a Verona in tempo di crisi”, edito, appunto, dalle organizzazioni sopra menzionate. L’opera, che evidenzia il punto di vista dei giovani, degli imprenditori e degli operatori del settore, proponendo esperienze, riflessioni e suggerimenti, è stata presentata presso la Camera di Commercio di Verona da “Lavoro e Società”, il 12 aprile scorso. Ogni settore trattato nel volume è seguito dalla descrizione dell’esperienza personale di un protagonista, mentre, separatamente, sono illustrate le osservazioni d’ogni parte della rete, rispetto alla propria visione e alle relative competenze.
I giovani in cerca d’occupazione, vanno aiutati, fornendo loro informazioni utili, maggiore collegamento fra scuola e mondo del lavoro, nonché maggiore concretezza spendibile, derivante dalla scuola e dall’università frequentate. Questo, perché l’impresa d’oggi ha bisogno di massima specializzazione, con competenze e contenuti appropriati, anche per meglio valorizzare il capitale umano, essenziale per il progresso. In tal senso, l’impresa indicherà le modalità di reperimento del personale, onde il candidato sappia quanto potrà essergli richiesto.
Non è male pensare anche al concetto di “mettersi in proprio”, ove possibile, mentre va rafforzato il coordinamento tra servizi territoriali, favorendo un costruttivo dialogo con gli utenti, anche attraverso continua formazione e continuo aggiornamento degli operatori. Da non dimenticare è l’affinamento, da parte di chi cerca lavoro, della propria preparazione, non trascurando la conoscenza delle lingue, visto che sempre maggiore è la tecnicizzazione e sempre più globali sono i contatti.
Riccardo Borghero, responsabile dell’Ufficio-Studi della Camera di Commercio veronese, ha presentato un importante insieme di dati sulla situazione occupazionale in sede veronese, veneta e nazionale.
Nell’attuale situazione non bisogna disperare. Ma, il mondo politico deve agire, per ridare fiato all’impresa, perché solo da quella deriva il lavoro e, quindi, di che vivere.

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