VENETO: CRESCE LA PRESENZA MAFIOSA E FA UN SALTO DI QUALITA’. IL RISCHIO CHE DIVENTI UN FENOMENO STRUTTURALE E’ ALTISSIMO E LA CGIL APRE UNA CAMPAGNA PER LA LEGALITA’.
di adminI dati sono impietosi: l’incidenza del Veneto sul totale nazionale per segnalazioni alla Banca d’Italia di operazioni sospette di riciclaggio è passata dal 4,9% del 2010 al 6,1% del 2011 al 7,4% del primo semestre 2012.
Ma la crescita della presenza criminale nel tessuto economico della regione non è solo quantitativa. Le più recenti indagini di polizia evidenziano un salto di qualità nella capacità di penetrazione che, oltre a far leva sui piccoli imprenditori in difficoltà, vede svilupparsi una relazione tra le associazioni mafiose ed “un’ampia area grigia al cui interno – dice la DIA – si muovono figure professionali e imprenditoriali di spessore”.
E’ un fatto da allarme rosso poiché significa che la criminalità organizzata è riuscita ad affondare le radici trovando connivenze nel tessuto locale e che si sono create condizioni favorevoli ad un suo insediamento strutturato e strutturale nella regione.
“Dobbiamo contrastare immediatamente e con tutte le nostre forze questo fenomeno – dice il Segretario Generale della Cgil del Veneto, Emilio Viafora – Non possiamo concederci indugi perché le mafie distruggono l’economia sana ed il lavoro e scardinano dalle fondamenta gli equilibri sociali e gli stessi assetti democratici di un territorio.
Insistiamo per la rapida definizione di un Patto regionale per la Legalità che vincoli a precisi impegni ed obiettivi le parti sociali, le forze politiche e le istituzioni. Sollecitiamo la Regione a farsene promotrice poiché una situazione di questo tipo non può essere presa sotto gamba, tanto più avendo di fronte un ulteriore periodo di crisi che renderà tanti imprenditori ancora più fragili ed esposti.
Sarebbe da irresponsabili negare il problema come se riguardasse il solo mezzogiorno quando le vicende che vedono coinvolti esponenti politici nostrani parlano abbondantemente da sole.
In ogni caso la Cgil non abbandonerà il campo e nei prossimi due mesi darà vita ad una campagna di sensibilizzazione dei lavoratori e dei cittadini per il contrasto dell’illegalità a tutti i livelli.”
L’occasione è data da una raccolta di firme per una legge di iniziativa popolare sui beni confiscati alle mafie che sarà accompagnata da una miriade di iniziative per parlare il più possibile di questi temi e non regalare il beneficio del silenzio a chi prospera sull’indifferenza e sull’omertà.
L’incontro del 15 aprile, promosso dalla Cgil assieme allo Spi (sindacato pensionati) regionale ,sarà un momento importante di riflessione e di incontro con soggetti impegnati su questo fronte. Al dibattito, che sarà introdotto da Giacomo Vendrame (Cgil Treviso), interverranno don Luigi Tellatin (Libera Veneto), Nello Zerillo (Nero e non solo), sen. Felice Casson (PD), Giuseppe De Maio (Guardia di Finanza), Monica Zornetta (saggista), Emilio Viafora (Cgil Veneto). I lavori, che avranno inizio alle ore 10 nella sede della Cgil in via Dandolo, si concluderanno nella tarda mattinata.
Reati riscontrati nel Veneto da gennaio 2011 a giugno 2012
Episodi di estorsione 305
Fatti di usura 13
Reati di riciclaggio denunciati 62
Segnalazioni di riciclaggio alla DIA 2.079
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