Il linguaggio universale delle emozioni unisce l’arte e il vino nella mostra “Con lo sguardo al futuro”
di admin“Come un artista trasmette al pubblico con le sue opere un’emozione autentica, così il viticoltore con la sua arte, il suo ingegno e la sua sensibilità nel creare un vino trasmette al consumatore emozioni e sensazioni, senza necessità di spiegare”. A parlare delle affinità tra arte e vino è Carlo Alberto Recchia, presidente di Cantina Valpolicella Negrar, in occasione dell’apertura della mostra “Con lo sguardo al futuro”, esposizione permanente (8 aprile – 31 dicembre 2013) di alcune delle più significative opere dell’artista Raffaella Robustelli (1939-2008) all’interno della sede della Cantina a Negrar (Vr).
Arte e vino, sodalizio costante nel tempo per Cantina Valpolicella Negrar. La mostra celebra gli 80 anni di Cantina Valpolicella Negrar, sorta nel 1933 nel cuore della Valpolicella Classica, a pochi chilometri da Verona. La cooperativa, che ha dato i natali all’Amarone, oggi conta 230 soci, e vanta una storia di imprenditori lungimiranti e coraggiosi che hanno saputo valorizzare e tutelare, sin dagli inizi, cultura vitivinicola e tradizionale locale, in un crescente successo che ha portato il nome e i migliori vini della Valpolicella nel mondo. “Dopo il contributo per il 50° anniversario della Cantina dello scultore spagnolo Miguel Berrocal e, più di recente, l’apporto degli artisti veronesi Milo Manara e Gianni Burato, che hanno contraddistinto con la loro originalità espressiva la Collezione d’Autore del miglior Amarone Domini Veneti, abbiamo voluto ancora una volta affidare all’arte il compito di raccontare e valorizzare il nostro nome”, afferma Daniele Accordini, direttore ed enologo di Cantina Valpolicella Negrar.
Un percorso di sculture fra mito e contemporaneità. Una maestosa opera bronzea della Robustelli, “Lo sguardo di Ulisse”, apre all’esterno la mostra invitando ad entrare in Cantina per conoscerne la storia, intessuta di tradizione e innovazione: dallo studio del suolo alla riscoperta dei vecchi vitigni autoctoni, dalla valorizzazione di antiche tecniche tradizionali alla ricerca, all’innovazione tecnologica più sofisticata, fino all’arte esclusiva dell’appassimento delle uve e dell’affinamento dei vini più pregiati nelle grandi botti di rovere. Ulisse, che è simbolo antico e moderno del viaggio verso l’ignoto, della conoscenza e della ricerca oltre i propri limiti, invita dunque ad osservare, fra passato e presente, fra mito e contemporaneità, oltre gli 80 anni di storia di Cantina Valpolicella Negrar, con lo sguardo rivolto al futuro.
L’artista. La ravennate Raffaella Robustelli, dopo una laurea in materie tecniche, inizia la sua carriera artistica dedicandosi a pittura e grafica, ma le arti plastiche furono sempre l’interesse principale della sua vita. Trasferitasi a Verona per motivi di lavoro, Raffaella Robustelli frequentò l’Accademia di Belle Arti Giambettino Cignaroli e consolidò la propria carriera artistica sotto la guida dei maestri Carlo Bonato e Gino Bogoni. Terracotta, gesso, cera, legno, bronzo sono stati oggetto di una sua personale ricerca per una decina di anni. A partire dal 1988, la scultrice iniziò in alcuni atelier di Carrara e Pietrasanta la sua esperienza con il marmo, che rimase fondamentale per la sua evoluzione artistica fino a diventare quasi totalizzante.
Le opere in mostra visibili su prenotazione. Le opere di Raffaella Robustelli sono disposte lungo il percorso di visita e degustazione all’interno della Cantina. Per prenotare una visita, si può contattare lo 045-6014300 o scrivere a info@cantinanegrar.it. Ecco le opere in mostra: Lo sguardo di Ulisse, Bronzo, 2002 (cm 150X90X90), La Signora, Travertino del Caucaso, 2000 (cm 200X45X45), Amanti (1), Marmo Portorio Ligure 2001 (cm 101x31x31), La vela, Marmo Rosa Portogallo, 2002 (cm80X47X13), I Dioscuri, Marmo Nembro Verona, 1992 (cm45X30X35), Amanti (2), Marmo Bianco Carrara, 1992 (cm72X46X38), Amanti (3),Travertino Romano, 2001 (cm 115X30X50), Amanti(4), Marmo Bianco Carrara, 1990 (cm75X46X38), Amanti (5), Marmo Rosa Portogallo, 2000 (cm76X36X17), Euridice, Marmo Nero Marquinia, 1993 (cm135X28X23).
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