Gare d’appalto e Comuni sotto i 5.000 abitanti I piccoli Comuni non potranno più agire in autonomia
di adminFra i vari servizi ci saranno l’acquisizione di lavori, servizi e forniture.
Con l’attuazione di tale norma, il sistema di gare d’appalto per i Comuni con meno di 5.000 abitanti muterà radicalmente. Questi ultimi dovranno necessariamente ricorrere a centrali di committenza, come ad esempio le Unioni di Comuni già esistenti, oppure accordi consortili. In alternativa, potranno optare per l’adesione alla SUA (Stazione Unica Appaltante) regionale, mediante la stipula di un’apposita convenzione.
I Comuni interessati sono 52: Affi, Angiari, Badia Calavena, Belfiore, Bevilacqua, Bonavigo, Boschi Sant’Anna, Bosco Chiesanuova, Brentino Belluno, Brenzone, Castagnaro, Cazzano di Tramigna, Cerro Veronese, Concamarise, Costermano, Dolcè, Erbè, Erbezzo, Ferrara di Monte Baldo, Fumane, Garda, Isola Rizza, Malcesine, Marano di Valpolicella, Mezzane di Sotto, Minerbe, Montecchia di Crosara, Nogarole Rocca, Palù, Pastrengo, Pressana, Rivoli Veronese, Roncà, Roverchiara, Roveredo di Guà, Roverè Veronese, Salizzole, Sanguinetto, San Mauro di Saline, San Pietro di Morubio, Sant’Anna d’Alfaedo, San Zeno di Montagna, Selva di Progno, Sorgà, Terrazzo, Torri del Benaco, Tregnago, Trevenzuolo, Velo Veronese, Veronella, Vestenanova, Zimella.
Presidente Miozzi: “La Provincia intende offrire a 52 Comuni del veronese un servizio che considero fondamentale e che è coerente con il ruolo di coordinamento che il nostro ente svolge sul territorio. Dopo Pasqua i sindaci interessati saranno convocati in Provincia: valuteremo le esigenze specifiche e entreremo nel dettaglio del nuovo sistema delle gare d’appalto. Ovviamente i nostri uffici dovranno essere strutturati in modo tale da poter garantire il nuovo iter, con personale appositamente formato per svolgere le funzione richieste dal nuovo servizio ”.
Presidente Consiglio Provinciale Pastorello: “La legge che intendiamo attuare coinvolge un numero significativo di amministrazioni del territorio, per più della metà sotto i 5.000 abitanti. In questo momento è doveroso per la Provincia essere al servizio dei Comuni che sono, come sappiamo, in gravi difficoltà: rendere disponibile questo servizio permetterà di ridurre notevolmente i costi dell’amministrazione, con ripercussioni positive per tutti i cittadini. Si tratta di organizzare un lavoro – che già l’ente svolge – su scala più ampia, ottimizzando procedure con il vantaggio di tutti”.
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