“Galà dello Sci”…, 20 marzo 2013. Grande festa al Ristorante-Museo “Pepperone” di San Giovanni Lupatoto, Verona.

di admin
Forse, non si è mai usato il termine “Ristorante-Museo”, ma questa volta, ce ne sentiamo autorizzati, parlando di “Pepperone”, attivo, da più d’un decennio, a San Giovanni Lupatoto, a cura dei fratelli Maurizio e Roberto Zanini.

Sorto come esercizio del settore ristorazione, dall’aspetto volutamente americano e moderno e, come tale, assai noto ed apprezzato, specialmente dal mondo giovanile, “Pepperone” affascina il cliente anche per l’atmosfera finemente e grandemente sportiva, che i titolari hanno voluto e vogliono creare in esso, a valorizzazione dello “Sport”. L’amplissimo locale, infatti, è disseminato d’importanti cimeli, che, se appunto hanno lo scopo di abbellire e, al tempo, di incentivare la cultura sportiva, con la loro presenza e la loro storia, sono stati acquistati e raccolti, con l’espressa volontà di devolvere il rispettivo costo d’acquisto ad opere di bene. Sport, dunque, e attrazione, ma, al tempo, voluta solidarietà, che è caratteristica, ormai antica, si potrebbe dire, di “Pepperone”, nella convinzione che aiutare il prossimo è elemento, al quale l’animo umano non può e non deve sottrarsi. Imprenditoria, ma anche programmata solidarietà!
In tale quadro, i Zanini – direttore del locale è l’attivo ed esperto Mirko – vanno costruendo nel loro ambiente un vero e proprio museo, che riunisce oggetti, che sono testimonianza di competizioni sportive italiane internazionali e, quindi, storia dello sport. Limitandoci alla manifestazione in oggetto, quella del 20 marzo 2013, va detto che essa è la continuazione, di quella tenutasi nel 2006, quando “Pepperone” riuscì ad accaparrarsi, sul sito eBay, la “fiaccola olimpica” di “Torino 2006” e l’importante serie di monete commemorative dell’evento, emesse dalla Zecca di Roma. L’acquisto di Tale fiaccola, prodotta da Pininfarina e portata da Deborah Compagnoni, contribuì a finanziare, a Genova, ”Un sogno per il Gaslini”, ossia, la ristrutturazione dell’omonimo centro d’incontro per le famiglie dei piccoli ricoverati.
Quest’anno, 2013, tocca alla torcia delle lontane Olimpiadi Invernali di Cortina 1956: essa, già nelle mani del discobolo veronese Adolfo Consolini, oro olimpico a Londra nel 1948 nel lancio del disco, e proveniente da Roma, entrò nello Stadio del Ghiaccio di Cortina, portata da Zeno Colò e dal pattinatore Guido Caroli. Finita presso un antiquario – anche le fiaccole olimpiche, fra luce ed ombra, hanno una loro storia! – la fiaccola 1956 è tornata in vera gloria, avendola acquistata i Zanini, questa volta in collaborazione dei figli e nipoti Mirko e Francesco. Per l’informazione, è doveroso sottolineare che il ricavato della spesa sarà devoluto all’Onlus “Sciare per la Vita”, manifestazione che si terrà il 7 aprile, sulle nevi di Santa Caterina Valfurva, avente lo scopo di raccogliere fondi per la lotta alla leucemia.
Presenteranno la nuova e, al tempo, antica torcia, ormai prezioso cimelio, la prima donna italiana ad avere conquistato una medaglia ai Giochi Olimpici Invernali – Giuliana Minuzzo, Olimpiadi di Oslo 1952 – e la prima atleta azzurra, vincitrice di medaglia d’oro in tre Olimpiadi Invernali diverse – Deborah Compagnoni – ambedue madrine ufficiali del “Galà dello Sci 2013”, indetto da “Pepperone Restaurant & Sport Cafè”! Un Galà che gode del patrocinio di Coni, Fisi, del Comune di San Giovanni Lupatoto, del Comune di Cortina e, quindi, di “Sciare per la Vita”. Una manifestazione “sportiva”, tenuta pertanto, in un “Ristorante-Museo sportivo”, che onora i due Comuni menzionati, ma anche tutta Verona, quasi a sottolineare che la dura crisi economica in corso si supera con la tenacia, con la buona volontà e con la fiducia nel futuro, non dimenticando che “Pepperone” significa anche valore economico ed occupazione nel territorio.
Ha contribuito all’ottima presentazione ufficiale del Galà anche Ruggero Cataldi, che, quale esperto in campo filatelico, ed in genere, collezionistico, ha fornito materiale prezioso – francobolli e cartoline celebrative – relativo alle Olimpiadi 1956 e 2006. La raffigurazione sulla cartella-stampa ufficiale di due preziose fiaccole incrociate, soggetti centrali della festa, accompagnate dagli anelli olimpici, parla da sola, ricordando agli sportivi il cinquantenario 1956-2006, le cui torce originali descritte, vogliono essere simbolo di quella solidarietà viva, della quale l’uomo dev’essere sempre portatore…

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