GALA’ DELLO SCI

di admin
La prima donna italiana ad aver conquistato una medaglia ai Giochi olimpici invernali e la prima atleta azzurra, e prima donna di sempre, vincitrice di una medaglia d'oro in tre diverse Olimpiadi invernali saranno le madrine del Galà dello sci in calendario mercoledì 20 marzo alle ore 19 al Ristorante & Sport cafè Pepperone di…

Giuliana Minuzzo e Deborah Compagnoni presenteranno la torcia olimpica che ha caratterizzato i Giochi di Cortina 1956 e quella che ha acceso il tripode di Torino 2006: due fiaccole che chiunque potrà ammirare all’interno del Pepperone, ricco di trofei sportivi.
Giuliana Minuzzo. Nata a Vallonara di Marostica (Vicenza) vive ad Aosta e si è aggiudicata la medaglia di bronzo nel 1952 alle Olimpiadi di Oslo nella discesa libera il giorno dopo del trionfo di Zeno Colò nella stessa specialità. Quattro anni dopo, a Cortina, fu la prima donna nella storia dello sci a leggere il giuramento olimpico all’inaugurazione dei Giochi, che la videro terza nella combinata. Una medaglia di bronzo che replicò a Squaw Valley nel 1960 nello slalom gigante. A Torino 2006 Giuliana Minuzzo resse la bandiera olimpica sulla quale giurò Giorgio Rocca.
Deborah Compagnoni. Nata a Bormio (Sondrio) ha vinto tre ori olimpici in altrettante Olimpiadi. Nel 1992 ha primeggiato ad Albertville nel supergigante e il giorno seguente, in Gigante, una rovinosa caduta le rovinò i legamenti del ginocchio e il suo urlo di dolore, in diretta televisiva, fu sentito in tutto il mondo. Nel 1994 conquistò l’oro a Lillehammer nello slalom gigante e, quattro anni dopo, a Nagano 1998 bissò il successo ancora nello slalom gigante. A Torino 2006 Deborah Compagnoni consegnò la fiaccola olimpica, ricevuta da Piero Gros, a Stefania Belmondo che accese il tripode.
La torcia di Torino 2006. Quella fiaccola, disegnata e prodotta da Pininfarina, portata da Deborah Compagnoni e autografata dagli ultimi tedofori, si può ammirare al Pepperone, che l’ha acquistata a un’asta on line sul sito di eBay. Un acquisto importante, motivato dalla solidarietà perchè il ricavato dell’asta ha contribuito a finanziare “Un sogno per il Gaslini” per la ristrutturazione, vicino al famoso ospedale di Genova per i bambini, di un centro con aule e spazi di gioco e di incontro per le famiglie dei piccoli ricoverati.
La torcia di Cortina 1956. La solidarietà è alla base anche della serata di presentazione della torcia, che ha caratterizzato i Giochi invernali di Cortina. Partita da Roma nelle mani del discobolo veronese Adolfo Consolini, oro olimpico a Londra nel 1948 nel lancio del disco, la torcia entrò nello Stadio del gh iaccio di Cortina portata da Zeno Colò e dal pattinatore Guido Caroli. Acquistata da un antiquario dai titolari del Pepperone, i fratelli Maurizio e Roberto Zanini coadiuvati dai giovani Mirko e Francesco, contribuirà a finanziare “Sciare per la vita”.
Sciare per la vita. La manifestazione promossa da Deborah Compagnoni e Pietro Vitalini, anch’egli valtellinese e due volte campione italiano di discesa libera, ha per obiettivo la raccolta di fondi da destinare a sostegno di enti ed associazioni che operano nel settore della ricerca e della cura delle malattie leucemiche. Quest’anno la tredicesima edizione di “Sciare per la vita” è in calendario sulle nevi di Santa Caterina Valfurva domenica 7 aprile ed è come sempre aperta a tutti con la presenza di olimpionici e campioni dello sport: in passato vi hanno partecipato atleti del calibro di Antonio Rossi, Juri Chechi, Alberto Tomba, Kristian Ghedina, Manuela Di Centa, Riccardo Patrese, Gilberto Simoni, Gustavo Thoeni, Alessandra Sensini e tanti, tanti altri.
Cortina d’Ampezzo. Al Pepperone il Sindaco di Cortina d’Ampezzo, Andrea Franceschi, anticiperà i contenuti della candidatura della Regina delle Dolomiti per ospitare i Campionati Mondiali di Sci del 2019. Saranno presentati i manager e volontari del team operativo Cortina 2019 nonché gli atleti e le giovani speranze dello sport ampezzano. “Cortina d’Ampezzo”, anticipa il primo cittadino “è il posto ideale dove praticare sport legati alla montagna .Lo sport è nel dna della nostra comunità insieme ai valori genuini della gente di montagna come la solidarietà. Due elementi che ci contraddistinguono e che ci rendono particolarmente orgogliosi di partecipare al Galà dello Sci dove camminano uno in fianco all’altro”.
San Giovanni Lupatoto. Per il sindaco di San Giovanni Lupatoto, Federico Vantini, il Galà dello sci “è un evento importante, che dà lustro al paese e ringrazio la famiglia Zanini per l’interesse e la passione che ha sempre dimostrato verso il mondo dello sport”. Questo appuntamento “è un’ulteriore dimostrazione di come San Giovanni Lupatoto”, sottolinea Vantini “sia il cuore delle attività sul territorio: dopo il Gran Galà dello sport di dicembre e l’appuntamento al Pepperone ospiteremo il 13 e 14 aprile prossimi la fase regionale di Special Olympics”. L’assessore allo sport Enrico Mantovanelli aggiunge “San Giovanni Lupatoto in questa amministrazione ha avviato un importante progetto sportivo che include numerose iniziative, alcune già messe in atto e molte altre in programma. Il Galà dello Sci si inserisce quindi in un quadro assolutamente condiviso dall’Assessorato allo Sport, contribuendo ad elevare lo “spirito sportivo” che contraddistingue il comune lupatotino.”  
Special Olympics. Sono 600 i giovani atleti con disabilità intellettiva che daranno vita alla tappa regionale di Special Olympics, il cui delegato provinciale veronese è Enrico Mantovanelli, assessore allo sport del Comune di San Giovanni Lupatoto. Ragazzi e ragazze si affronteranno a metà aprile in sei sport (atletica, basket, bocce, calcio, nuoto e tennis) e i vincitori parteciperanno alla finale nazionale. Recentemente, ai primi di febbraio, si sono disputati in Corea i Giochi mondiali invernali di Special Olympics e Laura Magatelli, una ragazza diciassettenne di Bormio valtellinese come Deborah Compagnoni, ha conquistato la medaglia d’oro in slalom gigante.
Ospiti. Sono numerosi e di prestigio gli ospiti che interverranno al Galà dello sci per la presentazione delle torce olimpiche di Cortina 1956 e Torino 2006, oltre a rappresentanti istituzionali del mondo sportivo e dello sci in particolare e a dirigenti e atleti di varie società, su tutte l’Edelweiss che ha contributo in modo specifico all’organizzazione della serata. Al Galà dello sci, che sarà presentato da Elisa Calcamuggi, telegiornalista della redazione sportiva di Sky, e che prevede un intermezzo del sassofonista Enrico “Benty” Bentivoglio, è annunciata la presenza dei fratelli veronesi Sabina e Fulvio Valbusa (rispettivamente medaglia d’argento e d’oro alle Olimpiadi di Torino 2006 nella staffetta di sci di fondo), dello slalomista ampezzano Edoardo Zardini, del trentino Gianluca Grigoletto trionfatore in tre Coppe del mondo di carving, dei vicentini Tom & Jerry (al secolo Tommaso Balasso atleta guida di Gianmaria Dal Maistro sciatore ipovedente, che ha conquistato l’oro alle Paralimpiadi di Torino 2006) e delle veronesi Enrica Cipriani, atleta della nazionale azzurra, e Sofia Marchesini che sogna di partecipare alle prossime Paralimpiadi invernali. Inoltre sarà al Pepperone Carlo Gobbo, prima “voce” ufficiale dello sci alpino alla Rai, che per un decennio ha entusiasmato gli appassionati con le sue telecronache e ora giornalista di Eurosport.
Sponsor. Il Galà dello sci gode del patrocinio di Coni, Fisi, Comune di San Giovanni Lupatoto, Comune di Cortina, Cortina 2019, Sciare per la vita. Partners ufficiali sono Sci club Edelweiss, Audi Zentrum Verona, Santa Margherita Gruppo Vinicolo, Pasticceria Da Giuliano di Bovolone, Studio Paliaga.

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