CRISI, CRISI E SEMPRE CRISI!

di admin
Crisi crisi e sempre crisi! Ormai parlare di questo argomento è diventato a tratti faticoso ed a tratti noioso, tutti ne parlano, le domande e le risposte quelle sono e soluzioni concrete stentano ad arrivare.

Ed a volte a forza di guardare troppo lontano, l’Europa, il debito pubblico, l’Italia, si rischia di perdere di vista il quotidiano decisamente più vicino. E un po’ come quando sai tutto di personaggi pubblici più o meno noti ma non sai nemmeno chi abita nella tua stessa scala, e potrebbe essere pure un mafioso, si fa per dire.
Ma cos’hanno in comune l’Europa, l’Italia, Verona o un banalissimo condominio? Chi ve ne fa parte deve contribuire alle “spese di manutenzione” e gli amministratori devono amministrare diligentemente.
Ed in città come siamo messi?
Difficile dirlo ma difficile anche non notare come nella zona di ponte Garibaldi si sia scatenata una caccia al parcheggiatore “scaduto”! Un esercito di accertatori di sosta si aggirano aspettando la scadenza del parchimetro per colpire senza pietà il povero automobilista il quale spesso e volentieri altro non è un lavoratore in orario di lavoro!
Attualmente in città vi è una caccia scellerata ai parchimetri scaduti, sintomo questo di come il comune abbia necessità di rimpinguare le casse presumibilmente vuote.
Per non parlare dei vari autovelox con agenti annessi disseminati un po’ ovunque nella speranza erogare il maggior numero di multe in zone in cui spesso i limiti sembrano fatti proprio per essere superati.
Segnale di una buona amministrazione?! Giudicate voi.
Non si direbbe però considerato anche lo stato del manto stradale. Lo slalom tra le buche è diventato un esercizio quotidiano.
Ci sarebbe forse da chiedersi anche a livello locale dove finiscono e come vengono amministrati i nostri soldi se questi sono i risultati.
E tutto questo mentre esercizi abusivi cinesi proliferano indisturbati, centri massaggi abusivi pure.
Da una nostra indagine, giusto a titolo informativo, si considerino le zone di via legnago, via aquileia, via negrelli. In quest’ultima, ad esempio, un centro in precedenza con regolare autorizzazione ha ben deciso di chiudere la partita iva ma continuare ad esercitare.
In fondo, perché pagare tasse e contributi se tanto chi dovrebbe non controlla ed è concentrato a fare multe.
Come ribellarsi? Un modo decisamente arguto e nel rispetto della legge lo ha trovato un contribuente, il quale ha deciso di saldare il proprio debito con delle monetine! Già le monetine, spesso non prese in considerazione, spesso fastidiose, ma in alcuni casi splendido strumento di protesta!

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