Come esportare vino negli Stati Uniti d’America. IEM, Verona, apre la strada ai produttori.

di admin
L’Italia, il maggiore produttore di vino al mondo, con 41 milioni di ettolitri l’anno, ha bisogno di esportarlo, anche perché il consumo interno è in diminuzione. Al di là dell’Atlantico, negli Stati Uniti, vi sono 100 milioni di bevitori attivi, che consumano il 13% della produzione vinicola globale, facendo degli USA il primo mercato mondiale…

Non solo. Si prevede che esso aumenterà continuamente sino a ben oltre il 2016. In termini quantitativi, l’Italia, da qualche anno, è divenuto il principale esportatore, superando la Francia, e può trovare, appunto, negli USA un’importante, ulteriore e maggiore opportunità di vendita.
Per esportare, tuttavia, non solo bisogna conoscere mentalità e caratteristiche del possibile compratore e non dimenticare che non è con un’email o con una telefonata che si può giungere all’export. Ha suggerito, infatti, Gerlalyn Brostrom, CWE, esperta del mercato vinicolo USA e autrice del volume The Business of Wine – durante il convegno “Strategie di Leadership per il vino italiano – Focus mercato USA”, del 12 marzo scorso, a cura di International Exhibition Management-Simply Italiani Great Wine, Verona, in collaborazione con UVIVE, Unione Consorzi Vini Veneti DOC – che la cosa migliore è andare di persona, prendere contatti, spiegare dove e come il vino si produce e porre in luce le caratteristiche del vino stesso, che si vuole immettere sul mercato americano, facendo, quindi, cultura.
In merito, i produttori devono unirsi, fare sistema, per creare una rete in grado di costruire contatti studiati ed organizzati, nonché per utilizzare al meglio i fondi proposti dall’Unione Europea ed ogni strumento a disposizione, ha sottolineato Giancarlo Voglino, direttore di IEM. Il quale si dice a disposizione per entrare assieme nel mercato americano, per un export soddisfacente e duraturo. IEM, 045 83 03 264 o info@iem.it, gode infatti di navigata esperienza nel settore, è dovutamente accreditata presso gli operatori americani ed è in grado di favorire contatti fra produttori italiani e addetti o interessati locali, anche con seminari, walk around tasting che, come formula vincente, hanno incrementato la domanda, particolarmente di vini veneti, bianchi e rossi. In tale quadro, Simply Italian Great Wines ha in programma presentazioni ufficiali di vini e di agroalimentare in Brasile (aprile), Mosca e San Pietroburgo (maggio), Chicago e Los Angeles (ottobre), nonché a Singapore e a Seoul, Corea del Sud (novembre).

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