Come esportare vino negli Stati Uniti d’America. IEM, Verona, apre la strada ai produttori.
di adminNon solo. Si prevede che esso aumenterà continuamente sino a ben oltre il 2016. In termini quantitativi, l’Italia, da qualche anno, è divenuto il principale esportatore, superando la Francia, e può trovare, appunto, negli USA un’importante, ulteriore e maggiore opportunità di vendita.
Per esportare, tuttavia, non solo bisogna conoscere mentalità e caratteristiche del possibile compratore e non dimenticare che non è con un’email o con una telefonata che si può giungere all’export. Ha suggerito, infatti, Gerlalyn Brostrom, CWE, esperta del mercato vinicolo USA e autrice del volume The Business of Wine – durante il convegno “Strategie di Leadership per il vino italiano – Focus mercato USA”, del 12 marzo scorso, a cura di International Exhibition Management-Simply Italiani Great Wine, Verona, in collaborazione con UVIVE, Unione Consorzi Vini Veneti DOC – che la cosa migliore è andare di persona, prendere contatti, spiegare dove e come il vino si produce e porre in luce le caratteristiche del vino stesso, che si vuole immettere sul mercato americano, facendo, quindi, cultura.
In merito, i produttori devono unirsi, fare sistema, per creare una rete in grado di costruire contatti studiati ed organizzati, nonché per utilizzare al meglio i fondi proposti dall’Unione Europea ed ogni strumento a disposizione, ha sottolineato Giancarlo Voglino, direttore di IEM. Il quale si dice a disposizione per entrare assieme nel mercato americano, per un export soddisfacente e duraturo. IEM, 045 83 03 264 o info@iem.it, gode infatti di navigata esperienza nel settore, è dovutamente accreditata presso gli operatori americani ed è in grado di favorire contatti fra produttori italiani e addetti o interessati locali, anche con seminari, walk around tasting che, come formula vincente, hanno incrementato la domanda, particolarmente di vini veneti, bianchi e rossi. In tale quadro, Simply Italian Great Wines ha in programma presentazioni ufficiali di vini e di agroalimentare in Brasile (aprile), Mosca e San Pietroburgo (maggio), Chicago e Los Angeles (ottobre), nonché a Singapore e a Seoul, Corea del Sud (novembre).
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