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“Palladio nel Colognese”: un nuovo volume per la conoscenza di storia, arte e di territorio. Promotore dell’opera è l’Associazione “Adige nostro” di Albaredo d’Adige.

di admin
La provincia di Verona è un vero vulcano d’iniziative, mirante a diffondere la conoscenza della storia, delle tradizioni, dell’arte, dei prodotti della terra e del suo fecondo e straordinario territorio, dai paesaggi sempre diversi e, per questo, di grande attrazione. Bisogna conoscerli...

L’Associazione “Adige nostro”, presidente, Gianni Rigodanzo – adigenostro@yahoo.it, il Comune di Veronella, sindaco, Michele Garzon, il Consorzio di Tutela dei pregiati vini d’Arcole DOC, direttore, Aldo Lorenzoni, ed il Pastificio “Rana” hanno voluto una pubblicazione che divulgasse in maniera esauriente, storia ed aspetti dell’Architettura palladiana, il paesaggio e l’arte nelle verdi terre d’Arcole. Il volume, 143 pagine in carta patinata, dotato di numerose riproduzioni a colori, porta il titolo Palladio nel Colognese. La Cucca dei Serego: architetture palladiane, paesaggio ed arte ed è stato presentato ufficialmente dal presidente del Consiglio provinciale, Antonio Pastorello, e dall’assessore Marco Ambrosini.
L’opera, curata da Giulio Zavatta, riporta i contributi di Beppino Dal Cero – La Cucca dei Serego. La nascita del paesaggio alla luce delle recenti scoperte archeologiche; di Marco Pasa – Acque, terre, uomini: i Serego e la costruzione del paesaggio. Il caso di Veronella; di Guerrino Maccagnan – La Cucchetta dei Serego: dalle origini allo splendore del Cinquecento; Giulio Zavatta – Fatto in tutte le misure, e in quel modo che si conviene: Andrea Palladio, le barchesse in Corte Grande ed un progetto per una villa Serego alla Cucca; di Jessica Soprana – Il paesaggio a vIlla Serego-Rinaldi di Beccacivetta: forme, colori e richiami nell’apparato pittorico.
Chi ama Verona e la sua provincia non può fare a meno di leggere attentamente tale libro, il quale costituisce un vero tesoro di dati e di notizie storico-artistiche, altrimenti assolutamente sconosciute… E leggiamolo, dunque, assaporando un buon bicchiere di Vino d’Arcole…

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