A Bevilacqua, Verona, un grande e magnifico “castello” scaligero… Storia, cultura, ospitalità e ristorazione…
di adminEd è il caso del medievale e storico Castello di Bevilacqua, che, sito a 40 km da Verona e 10 da Legnago, è stato costruito nel 1336 da Guglielmo Bevilacqua, su incarico di Cangrande I Della Scala (1291-1329), signore di Verona. Guglielmo – per la storia, luogotenente di Cangrande a Padova – non riuscì a vedere la fortezza nella sua imponenza, essendo egli deceduto prima che la stessa fosse stata terminata. Risale sempre al 1336 la bolla di possesso del grande maniero, che, una volta eretto, dominava nel bel mezzo di una meravigliosa distesa di verde, ex proprietà dei Carraresi di Padova e di Montagnana.
Per parlare di una data abbastanza recente, nell’evolversi della storia del maniero, va detto che ultima proprietaria del Castello fu la duchessa Felicita Bevilacqua, morta nel 1899. La fortezza scaligera passò quindi alla Fondazione Bevilacqua-La Masa, fu, quindi, adattata a casa di riposo per nobili decaduti e, successivamente, trasformata in collegio salesiano, attivo dal 1946 al 1966. Il Castello, successivamente, prese fuoco e restò per lungo tempo abbandonato. Nel 1990, l’artistica opera fu acquistata da Gabriele Cerato, che ne avviò il restauro e che morì prematuramente, mentre i lavori furono continuati da Roberto e Miresi Isepppi, i quali ora fanno da guida ai visitatori, fra le stanze e le mura del Castello, raccontando loro la lunga storia del maniero di Bevilacqua. Il quale è attualmente un grande ed elegante centro per cerimonie, matrimoni, banchetti, riunioni, meeting, congressi ed eventi, offrendo, fra l’altro, agli interessati anche un laboratorio artigianale didattico. Oltre al ristorante “all’antica Ala”, il Castello dispone di diverse camere per pernottamenti – informazioni: info@castellobevilacqua.com.
Grazie a Roberto Iseppi, direttore generale del Castello, e all’ing. Fiorello Stopazzolo, possiamo offrire al Lettore le notizie di cui sopra, nella certezza che una visita all’antico maniero, peraltro “scaligero”, e a Bevilacua sarà motivo per un maggiore approfondimento dell’arte, della storia e della conoscenza del paesaggio della provincia di Verona, tenendo conto che Bevilacqua è l’ultimo Comune del Basso Veronese.
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