FORMAZIONE ALLA SOLIDARIETA’: FEVOSS INTITOLA UN’AULA ALLA MEMORIA DI LUCIANO GALLI

di admin
Volontariato e formazione devono procedere di pari passo, per offrire un servizio sempre più di qualità alla cittadinanza. Nel segno di questa convinzione si è tenuta oggi, nella sede centrale di Fevoss – Federazione dei Servizi di Volontariato Socio Sanitario, la cerimonia di intitolazione dell'aula riservata alle attività formative dei volontari alla memoria di Luciano…

Oltre ai familiari dell’ex amministratore, la moglie Zina Bedoni e il figlio Paolo Galli, erano presenti Alfredo Dal Corso e Franco Padovani, rispettivamente presidente e consigliere anziano di Fevoss; l’assessore comunale ai Servizi sociali Anna Leso e l’assessore comunale al Decentramento Antonio Lella; Daniela Drudi, presidente della I Circoscrizione e Niko Cordioli, presidente di Ater.
IL DECENNALE. L’iniziativa si colloca nell’anno del venticinquesimo anniversario di fondazione dell’associazione, all’interno del quale si festeggia il decennale dell’acquisizione (avvenuta il 1° dicembre del 2002) da parte di Fevoss del Centro di Santa Toscana, così ribattezzato richiamandosi alla figura della santa veronese che, con amore e spirito caritatevole, dedicò la vita all’assistenza di poveri e ammalati. È datato, infatti, a un decennio fa il primo contratto di affitto siglato con Ater che ha permesso ai volontari della onlus di traslocare dalla precedente sede di via San Nazaro e di avere a disposizione gli spazi della ex caserma “Principe Eugenio”, allora da poco ristrutturata. Ed è proprio tra le mura di questo stabile che, nel 2002, si è sviluppato il progetto di “Animazione degli anziani”, nato dalla mente e dalla penna di Luciano Galli, per allontanare le persone anziane dalla solitudine. Idea che si è concretizzata nel 2003 per affinità con una simile iniziativa, promossa dagli Assessorati ai Servizi sociali e al Decentramento del Comune di Verona in collaborazione con la I Circoscrizione, col nome “Anziani protagonisti del Quartiere”. Progetto, esteso successivamente a 19 centri cittadini, che per parte sua Fevoss prosegue tuttora nella sede di Santa Toscana con attività ricreative, ludico-sportive, culturali e religiose grazie all’impegno dei suoi volontari. Da due anni, l’edificio è di proprietà di Fondazione Cariverona, che l’ha concesso in comodato d’uso gratuito alla onlus perché possa portare avanti le iniziative di solidarietà al servizio del prossimo che fino a oggi ne hanno segnato il cammino.
IN MEMORIA DI GALLI. Alla Santa Messa di suffragio per i defunti dell’associazione, concelebrata nella chiesa di Santa Toscana dal rettore Mons. Gino Oliosi e da Mons. Silvano Mantovani (cappellano conventuale ad honorem dell’Ordine di Malta, sezione di Verona), è seguita la cerimonia di intitolazione dell’aula, al pianterreno del Centro. A rinnovare il ricordo di Galli è intervenuto Franco Padovani: «Era una persona schiva di carattere, ma dalla instancabile operosità, della quale ha lasciato molteplici tracce nella nostra città e Regione». Il consigliere anziano di Fevoss ha proseguito ripercorrendo le tappe principali della lunga carriera dell’ex amministratore (1928-2004) nativo di Arcola, in provincia di La Spezia, che è stato per tre legislature, dal 1961 al 1975, sindaco di Nogara alla guida di una giunta DC. Egli contribuì allo sviluppo industriale ed economico del paese, favorendo a metà degli anni Settanta l’insediamento dello stabilimento Coca Cola e dell’azienda produttrice di lattine Nananco (ora Rexam). Contemporaneamente, fino al 1975, fu alla guida della Mutua artigiani di Verona. Funzionario dell’Assessorato alla Sanità della Regione Veneto dal 1975 al 1979, divenne consigliere in Provincia dal 1979 al 1984 e, dal 1979 fino all’età della pensione (1994), fu direttore del settore sociale dell’Usl 25. Assieme ai suoi collaboratori si impegnò attivamente nel gettare le basi dell’organizzazione del settore sociale scaligero: prestando attenzione ad anziani e disabili, aprendo consultori e centri d’accoglienza, inaugurando il primo tra i Sert d’Italia per la cura dalla tossicodipendenza. Fu infine tra i promotori dell’utilizzo dell’elicottero di Verona Emergenza.
SOLIDARIETA’ E FORMAZIONE. A guidare Luciano Galli, ha aggiunto il presidente di Fevoss Alfredo Dal Corso, «sono stati i valori cristiani della solidarietà, della giustizia e della condivisione. Per questo non possiamo dimenticarci di lui, così come non possiamo non ringraziare tutti i volontari che nel passato e nel presente hanno fatto parte dell’associazione. Soprattutto in un momento critico come quello attuale, in cui abbiamo bisogno di seguire gli insegnamenti che professionisti come Galli ci hanno lasciato». In particolare, ha proseguito, l’attenzione nei confronti della formazione: rivolta innanzitutto ai volontari, ma anche alla cittadinanza in generale. L’aula del Centro di Santa Toscana è utilizzata per la formazione degli operatori che compongono le fila dell’associazione (dagli autisti e accompagnatori del progetto “Solidarietà in viaggio” fino ai responsabili dell’accoglienza negli spazi del Centro di Santa Toscana), ma anche dei residenti del quartiere per corsi di lingua e informatica.
La cerimonia si è conclusa con la consegna della medaglia della solidarietà di Fevoss nelle mani di Anna Galbero, la giovane autrice del colorato logo a forma di cuore che per tutto il 2012 ha ricordato i primi venticinque anni di presenza della onlus nel territorio veronese.

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