1° DICEMBRE 2012 – Giornata Mondiale di Lotta all’AIDS

di admin
Si celebra il 1° dicembre la Giornata mondiale di lotta all’Aids per la quale il tema individuato è “ARRIVARE A ZERO”. Questo l’obiettivo cui tendere, che si è deciso di rimarcare con forza evidenziando non solamente l’azzeramento delle nuove infezioni, ma anche delle morti correlate all’AIDS ed della discriminazione di cui le persone sieropositive sono…

I dati a livello internazionale sembrano essere incoraggianti in tale senso, come è stato annunciato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Non solo, infatti, tra il 2005 ed il 2011 i decessi da AIDS sono diminuito del 25%, ma anche i nuovi casi di infezione da HIV sono scesi significativamente, soprattutto per quanto riguarda la trasmissione materno-fetale. L’Africa sub-sahariana resta la regione più colpita al mondo, ma l’avanzata dell’AIDS sembra arrestarsi a livello globale.Mentre il calo delle nuove infezioni da HIV viene confermato anche a livello nazionale (i casi infatti sono in costante anche se lento calo anche in Italia), questo non sembra riguardare la realtà veronese. Il Centro di Medicina Comunitaria dell’ULSS 20, che opera fin dal 1985 nella città di Verona fornendo test HIV, consulenza ed assistenza in completo anonimato, coglie l’occasione per sensibilizzare ancora una volta l’opinione pubblica su questa infezione che ad oggi non sembra dare segni di flessione. Negli ultimi anni la scoperta di nuove persone sieropositive non accenna a diminuire anzi vi è la tendenza, anche se lieve, all’aumento. Anche quest’anno nel Centro ad ottobre sono stai scoperte 20 nuove persone sieropositive (18 maschi e 2 femmine) contro le 16 di tutto il 2011. Di queste 15 non avevano mai eseguito il test HIV e 5 lo avevano già eseguito in passato. Tutte le persone hanno acquisito l’infezione per via sessuale: 16 maschi la hanno acquisita attraverso i rapporti omosessuali, 2 maschi e 2 femmine tramite rapporti eterosessuali. Mentre tra le persone che avevano già eseguito il test i passato 2 su 5 avevano meno di 30 anni (e nessuno meno di 25); tra le 15 persone che non avevano mai eseguito il test 6 (quasi la metà) avevano meno di 30 anni (3 meno di 25). Si continua a segnalare con preoccupazione l’aumento delle malattie a trasmissione sessuale, sostenendo che questo è un chiaro segnale dell’aumento dei rapporti sessuali non protetti e quindi prima o dopo sarebbero arrivate anche infezioni ben più gravi, quale quella dell’HIV. Anche quest’anno si conferma la diffusione in particolare della sifilide: 23 infezioni nei primi 10 mesi del 2012 di cui 6 contemporaneamente sieropositive. Tali dati sono purtroppo indice di rapporti sessuali promiscui e non protetti. Le infezioni tendono ad aumentare sia tra i giovanissimi che gli adulti. Questi risultati sottolineano la necessità di incentivare e mantenere interventi di prevenzione primaria, attraverso interventi informativi rivolti alla popolazione mirati a non sottovalutare la percezione del rischio di infezione da HIV; promuovere l’accesso al test HIV e al trattamento antiretrovirale per le persone a rischio d’infezione; promuovere comportamenti sessuali “sicuri” per ridurre il rischio di acquisire infezione da HIV e altre infezioni trasmissibili per via sessuale; raccomandare alle persone con infezione da HIV di proteggere costantemente i rapporti al fine di evitare la trasmissione dell’infezione; invitare le persone HIV positive a raccomandare ai propri partner di sottoporsi costantemente e periodicamente al test HIV.

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