Abbandono di rifiuti lungo la “Porcilana” Provincia, Comuni e Veneto Strade insieme nella lotta ai trasgressori

di admin
Oggi, nella Sala Rossa al Palazzo Scaligero, il vice presidente e assessore all'Ambiente Fabio Venturi ha presentato le misure decise per combattere il fenomeno dell'abbandono dei rifiuti lungo la strada “Porcilana”.

Erano presenti: Carla De Beni, assessore provinciale alla Manutenzione e Progettazione viabilistica; Ivano Zattoni, dirigente responsabile settore manutenzione di Veneto Strade; Anna Maggio, comandante del Corpo di Polizia Provinciale.

Hanno partecipato, inoltre: Simone Albi, sindaco del Comune di Lavagno; Fabio Franchi, vicesindaco del Comune di Caldiero; Davide Pangriso, sindaco del Comune di Belfiore; Franco Volterra, dirgente dell’Ufficio tecninco del Comune di San Bonifacio.

La Sp 39 “Porcilana” versa in una situazione di degrado per via di rifiuti ingombranti e di immondizia abbandonati sul ciglio della strada. I quattro sindaci, su inziativa del Comune di Belfiore, hanno chiesto provvedimenti dal momento che non rientra nelle loro competenze l’intervento su un arteria che non è di proprietà comunale. La strada infatti è di proprietà di Veneto Strade, che ha già dato la disponibilità ad intervenire attraverso l’acquisto di telecamere da posizionare nelle piazzole di sosta o nei tratti considerati più a rischio. Parallelamente, anche la Provincia, i Comuni, le Polizie Municipali e la Polizia Provinciale interverranno con forti azioni di controllo e di contrasto, a partire dalle sanzioni amministrative che per i privati cittadini vanno da 600 euro a 1.200 euro, nel caso di abbandono di rifiuti pericolosi.

Vice presidente Venturi: “Parte da oggi il test di ‘tolleranza zero’ sulla Porcilana. Speriamo di ottenere anche qui i risultati che abbiamo già avuto su altre arterie della provincia. Inizia così una necessaria fase di repressione dei cattivi comportamenti attraverso controlli massicci e multe ai trasgressori. Ricordo che per effetto della legge 152 in materia ambientale, l’abbandono di rifiuti da parte del furgoncino di una azienda o di un artigiano comporta un reato penale. I soldi raccolti con le sanzioni spettano alla Provincia, ma noi li gireremo ai Comuni per finanziare le attività di contrato e di prevenzione. Ci saranno, inoltre, azioni di informazioni nei confronti dei cittadini, con lettere che ricordano i servizi gratuiti di raccolta dei rifiuti ingombranti e la cartellonistica stradale mirata. Senza contare che Veneto Strade installerà le telecamere. Siamo sicuri, insomma, che le misure decise oggi daranno un duro colpo al fenomeno, che rappresenta un gesto di inciviltà, oltre che un grave danno per l’ambiente”.

Assessore De Beni: “Sono convinta che questo test, effettuato sotto lo stimolo del sindaco di Belfiore, ci porterà lontano. Il coordinamento di oggi è fondamentale per mettere insieme i tre attori che agiscono sulla questione: il proprietario della strada, i Comuni che hanno il controllo del territorio con gli agenti di Polizia Municipale e la Provincia che tira le fila e soprattutto può destinare le risorse raccolte con le sanzioni. Sarà comunque compito di tutti fare una instancabile opera di sensibilizzazione nei confronti della gente, visto che tali azioni insensate non sempre vengono effettuate da persone che abitano altrove, a volte sono gli stessi residenti che ricorrono a questo sistema sbrigativo. Da oggi parte, dunque, una fase operativa di controlli e vogliamo che i cittadini ne siano informati”.

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