Gianluca Arrighi, Vincolo di sangue (Baldini Castoldi Dalai Editore).

di admin
Risvolto (seconda di copertina)Nel 1993 l’Italia fu sconvolta da un caso di omicidio familiare senza precedenti: Rosalia Quartararo uccise la figlia diciottenne e ne occultò il cadavere in una roggia della Bassa lodigiana. Per gli inquirenti il movente fu passionale: la donna si sarebbe innamorata del fidanzato della giovane e, in preda a un furioso…

Rosalia fu condannata all’ergastolo e inserita nei trattati di criminologia tra le assassine più spietate.
Per cancellare l’etichetta di mostro attribuitale dai media, Gianluca Arrighi ne ha ricostruito la complessa vicenda processuale cercando di rispondere a una domanda cruciale: cosa scatta nella mente di una madre che uccide la figlia?
Con una prosa secca e incisiva Arrighi accompagna il lettore nella difficile esistenza di Rosalia, tra Palermo e Milano, costellata di drammi e violenze, fornendoci uno spaccato della vita carceraria femminile, segnata dai soprusi e dall’indelebile marchio d’infamia che bolla le detenute figlicide.
Questo doloroso viaggio ci obbliga a fare i conti con la sofferenza di una donna che in vent’anni di reclusione è morta giorno dopo giorno schiacciata da strazianti sensi di colpa, ma che è tuttavia riuscita a trovare una speranza e una possibilità di redenzione in un luogo dove vige una legge primordiale e inviolabile: quella del vincolo di sangue.
 Biografia (terza di copertina)
Gianluca Arrighi (1972) è un avvocato penalista di fama e cultore di diritto penale alle università di Roma e Cassino.
Nel 2009 ha esordito come scrittore con la crime novel Crimina romana, subito diventata un best seller e da cui verrà presto tratta una fiction tv.
Tra il 2010 e il 2011 ha scritto una serie di novelle noir per importanti quotidiani e settimanali che hanno riscosso un grande successo, appassionando milioni di lettori.
Vive a Roma con la moglie e due figlie.

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