Confturismo Veneto ha incontrato l’Assessore Finozzi
di adminIl bilancio preventivo per l’anno 2012, attualmente all’esame del Consiglio regionale, prevede infatti un azzeramento delle risorse da trasferire alle amministrazioni provinciali per il finanziamento di funzioni amministrative in materia di informazione, accoglienza turistica e promozione locale.
“Un azzeramento che non ha motivo di essere – interviene Marco Michielli – poiché gli uffici IAT che riescono a dare un servizio concreto al turista esprimono un elemento di valore irrinunciabile per l’accoglienza sul nostro territorio”.
E continua Michielli: “Il Veneto è tuttora la prima Regione italiana per arrivi e presenze. Questa primazia va sempre sostenuta perché – come insegna la storia – si fa presto a perdere posizioni sui mercati turistici, una debacle che le imprese venete, che investono e non delocalizzano, non potrebbero sopportare”.
Il Centro Studi di Confturismo Veneto anticipa che complessivamente, a fronte di una sensibile contrazione dell’ammontare della gran parte delle unità previsionali di spesa, i fondi destinati al turismo rappresentano quest’anno solamente lo 0,059% (9,56 milioni di euro) della spesa totale regionale (16,35 miliardi di euro), contro l’incidenza pari allo 0,253% (43,52 milioni di euro) del 2010! A ciò aggiungiamo che il taglio sul previsionale 2012 rispetto al 2011 è pari al 40,06%, mentre il taglio della spesa regionale per il settore turistico 2012 rispetto al 2010 è pari al 78,03%.
Alla data del 31 agosto 2010, secondo dati Regione Veneto, risultavano presenti nel territorio regionale un numero totale di 92 Uffici IAT. In particolare, la ripartizione per ciascun ambito provinciale è la seguente: 18 Uffici IAT nella provincia di Belluno, 11 nella provincia di Padova, 4 nella provincia di Rovigo, 9 nella provincia di Treviso, 24 nella provincia di Venezia, 20 nella provincia di Verona, 6 nella provincia di Vicenza.
“Un patrimonio di accoglienza e di professionalità che non può essere dissolto come neve al sole – riprende Michielli – è necessario che la Regione Veneto intervenga a modificare il bilancio 2012 reintroducendo i fondi per l’apparato IAT.
Il personale degli uffici va salvaguardato alla pari del personale di qualunque organismo regionale. Non è possibile che ogni anno si stia a ribadire la necessità di intervento a sostegno dell’accoglienza sul nostro territorio”.
E conclude Michielli: “All’assessore Finozzi abbiamo espresso tutta la nostra preoccupazione per lo stato del bilancio 2012. Abbiamo ribadito la necessità contingente che per gli uffici IAT siano assicurate adeguate risorse per il 2012 e suggerito che per come sono strutturati ora gli IAT a competenza provinciale , non è opportuno che i costi gravino sul bilancio dell’assessorato, ma su altro capitolo di spesa.
Per il futuro è invece auspicabile che la competenza sull’accoglienza ritorni in competenza regionale, unico modo per mettere in rete gli uffici di informazione. Il progetto già esiste e si chiama REGIO.IAT. Andrà implementato con la ristrutturazione del sito Veneto.to, sul quale dovranno confluire tutti i contenuti di informazione museale, spettacolo, trasporto, eccetera, utili al turista e, perché no, al cittadino veneto. Le strutture del sistema Confturismo si sono già dimostrate disponibili ad accogliere ciascuna un terminale. Coperta così in modo capillare l’informazione, gli IAT si potrebbero dedicare alla parte più qualificante della loro missione: l’assistenza”.
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