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A Cologna Veneta la 27ª Festa del “Mandorlato”

di admin
Si terrà dal 7 all'11 dicembre 2011.

Il "mandorlato" è un dolciume prelibato, un qualcosa che torna gradito al palato, un qualcosa che nulla sembra avere a che fare con l’economia… È, invece, motivo di creazione di lavoro e di ricchezza, che ha una sua lunga storia e che onora Cologna Veneta, caratteristica anche per quella torre scaligera, che appare imponente e sorridente, sull’indovinatissimo dépliant della manifestazione. Dal 7 all’11 dicembre, dunque, Cologna è in festa e potrà offrire, accanto al bianco e dolce mandorlato, come dice l’assessore provinciale Luigi Frigotto, radicchio rosso di Verona e buon vino delle terre d’Arcole: tre prodotti dicembrini, che invitano anche a visitare la città di Cologna ed i suoi d’intorni, in cui il bello si confonde con i profumi gastronomici, valorizzando il territorio, segnala il presidente della "Strada del Vino Arcole DOC", Francesco Sitta. Giustamente compiaciuti, nel presentare il tutto, la vicesindaco Laura Branco, il  consigliere comunale Christian Rigon e il presidente dell’Ente Fiera di Cologna Veneta, l’attivo Ivano Gallo, che vede anche nella Festa del Mandorlato attrazione, animazione e attività per la sua città.
Ben ventiquattro eventi sono parte della Festa e fra essi emergono il convegno "Buona terra, buoni prodotti", la Giornata del Ringraziamento con Messa, cena "Ristoro in amicizia e ricette di radicchio rosso", Mostra-mercato del Mandorlato, illustrazione della denominazione ufficiale "De.Co.", denominazione comunale, o marchio di qualità, conferita al mandorlato di Cologna, VI Mostra del Radicchio Rosso di Verona, Cena della Solidarietà, La nostra tradizione a tavola (chiosco), il Villaggio di Babbo Natale e non ultime, ma di massima importanza, le visite guidate alla Città, da piazza Duomo (giovedì 8 e domenica 11, ore 14,30 e 16,00). In merito va detto che Cologna è stata antica colonia romana, fondata verso il I sec. a. C. e che è stata fortificata in epoca altomedievale. Dal 1400 Cologna appartenne alla Serenissima, essendo capoluogo di mandamento, con la denominazione ufficiale di città, con tredici ville. A Cologna si possono ammirare diversi ritrovamenti archeologici che vanno dal Neolitico all’Era romana, uniti al patrimonio monumentale urbano, creatosi successivamente.
La campagna offre principalmente il Radicchio rosso di Verona e la Patata dorata delle terre del fiume Guà. Ma, la dote principale, che dà fama e nome a Cologna, è il suo "mandorlato" pregiatissimo, fatto di miele, mandorle ed albume: produzione tipica di Cologna Veneta, nota in tutto il mondo. Un prodotto che a Cologna si produceva già nel Settecento, anche per l’esportazione, rinnovando, ogni anno, la sua antica storia.
Un bella Festa, costruttiva anche, quindi, quella di Cologna Veneta, che con il fattivo contributo del locate Ente Fiera, acquisirà, di anno in anno, sempre maggiore prestigio, anche perché la manifestazione mira a promuovere, come si è visto, diversi altri prodotti tipici locali, frutto di lavoro, sacrificio e passione.
Pierantonio Braggio

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