Termovalorizzatore di Ca’ del Bue: conferenza dei servizi

di admin
Si è svolta oggi nella sede di Agsm la presentazione del progetto preliminare contenente i criteri che ispireranno la Valutazione di studio di impatto ambientale per il termovalorizzatore di Ca’ del Bue.

La Conferenza dei servizi è costituita da tutti gli enti titolati secondo la normativa in materia ad esprimere un parere sull’impianto.
Alla Conferenza dei servizi hanno partecipato  Regione Veneto, M.i.B.A.C. (Ministero per i Beni e le attività Culturali), Autorità di Bacino del Fiume Adige, Ulss 20 Verona, Arpav, Provincia di Verona, Comune di Verona, Vigili del Fuoco (Verona), Enac (Ente Nazionale Aviazione Civile), Genio Civile (Verona), Acque Veronesi, Comune di S. Giovanni Lupatoto, Comune di S. Martino Buon Albergo e Comune di Zevio ed è finalizzata nel rispetto delle norme nell’esecuzione dei lavori pubblici all’approvazione del progetto preliminare delle nuove linee di termovalorizzazione a griglia.
Una volta approvato il progetto preliminare, si passerà alla predisposizione dello Studio di impatto Ambientale, alla definizione del progetto definitivo volti, entrambi, alla Valutazione di impatto ambientale.
Nella giornata di mercoledì i criteri di metodo ai fini della predisposizione dello studio di impatto ambientale erano stati illustrati alla Regione Veneto.
La fase attuale della procedura segna la decisione del Tar Veneto che, nell’estate scorsa, ha riconosciuto la correttezza formale e sostanziale della gara di project financing per ristrutturare e gestire il termovalorizzatore e che ha visto affidataria la spagnola Urbaser del Gruppo iberico Acs.
Il presidente di Agsm Paolo Paternoster ha dichiarato che “ogni amministratore della cosa pubblica ha il dovere di scegliere le soluzioni più idonee per risolvere i problemi di una comunità e che uno di questi è certamente la questione rifiuti”. “Rendere efficiente il termovalorizzatore di Ca’ del Bue”, ha continuato Paternoster, “permetterà non solo di eliminare i rifiuti ma anche di produrre energia elettrica ed energia termica, che potranno essere utili ai quartieri vicini all’impianto”. Paternoster ha anche ricordato che “saranno utilizzate le migliori tecnologie a tutela della salute e dell’ambiente”. Ha precisato anche che Ca’ del Bue non sarà alternativo alla raccolta differenziata e che la legge impone l’eliminazione delle discariche, la progressiva riduzione dei rifiuti, il recupero dopo il primo impiego e il riciclo, tutti processi che possono e devono convivere con la termovalorizzazione.
Il direttore generale Giampietro Cigolini ha rilevato che “Agsm osserverà tutte le indicazioni degli enti preposti al controllo per assicurare il rispetto dei parametri ambientali come sempre ha fatto nella gestione di servizi di primaria importanza che hanno permesso e favorito lo sviluppo del territorio. Agsm, in questa fase, è fortemente motivata non solo a fare ma a fare bene ciò che è chiamata ad attuare”.

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