La sicurezza lungo il Mediterraneo

di admin
Si parla di terrorismo e le sue connessioni con le Primavere arabe venerdì 25 novembre alle 18 durante il terzo incontro del ciclo “L’occhio del ciclone” alla Fondazione Centro Studi Campostrini.

Com’è cambiato il terrorismo fondamentalista in Europa dieci anni dopo l’11 settembre 2001? Lo racconta alla luce delle rivolte arabe dell’ultimo anno, un magistrato in prima linea come Stefano Dambruoso insieme a Vincenzo R. Spagnolo, giornalista di Tv2000, autori del libro Un istante prima (Mondadori 2011), venerdì 25 novembre alle 18 alla Fondazione Centro Studi Campostrini in via Santa Maria in Organo, 4, a Verona. Si tratta del terzo incontro dal titolo “Primavera araba e terrorismo internazionale. Come cambia la sicurezza nel Mediterraneo” del ciclo “L’occhio del ciclone” moderato da Lorenzo Migliorati, ricercatore e docente di Sociologia dei processi culturali alla Facoltà di Scienze della formazione dell’Università di Verona.
Stefano Dambruoso intende focalizzare il tema, tanto sentito in Occidente, della paura del terrorismo internazionale, partendo dalle rivolte africane si approfondirà l’aspetto della sicurezza lungo il Mediterraneo, l’integrazione fra culture e religioni diverse e le prospettive aperte dalla primavera araba nei Paesi di lingua e cultura islamica. Ripercorrendo un decennio di indagini e di esperienza diretta, dall’attacco alle Torri gemelle a New York ad oggi, il magistrato più attivo in Italia contro il terrorismo disegna il profilo della nuova minaccia, dovuta a schegge impazzite che «non lasciano una scia definita, ma solo poche, labili tracce», attraverso le riflessioni lucide e incalzanti del giornalista d’inchiesta Vincenzo R. Spagnolo.
Stefano Dambruoso, magistrato dal 1990, dalla fine del 1996 lavora alla Procura del tribunale di Milano nel dipartimento antiterrorismo interno e internazionale, dove si occupa di diverse indagini su reati commessi da gruppi terroristici islamici di origine algerina, tunisina ed egiziana, mantenendo frequenti rapporti con le autorità giudiziarie francese, inglese, svizzera, belga e americana. È interlocutore dell’ufficio Onu di New York per il monitoraggio delle attività nei vari Stati membri di applicazione della risoluzione sul contrasto al finanziamento di Al Qaeda e per lo studio di iniziative per reprimere le varie forme di finanziamento al terrorismo islamico. In Italia si occupa delle indagini nell’ambito dell’area anarcoinsurrezionalista nei confronti di oltre
cinquanta indagati, coordinando diversi uffici di polizia giudiziaria appositamente impegnati in questo settore investigativo. Dal 2004 ha assunto l’incarico di esperto giuridico presso la Rappresentanza permanente italiana dell’Onu di Vienna.
Vincenzo Rosario Spagnolo, giornalista professionista, da una dozzina d’anni firma servizi, reportage e inchieste per il quotidiano Avvenire e per la televisione Tv2000, per conto della quale segue l’attività delle Camere e del Governo come cronista parlamentare accreditato.
Il ciclo d’incontri “L’occhio del ciclone” si chiude con l’appuntamento dal titolo “Il Mediterraneo e l’Europa” venerdì 2 dicembre alle 18 con Antonio Panzeri, presidente della Delegazione del parlamento europeo per le relazioni con i paesi del Maghreb. Il percorso, ad ingresso libero, è patrocinato dal Comune e dalla Provincia di Verona, e dalla Regione Veneto, con il supporto di Banca Popolare di Verona.

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