IV Forum Italo-Russo alla Gran Guardia

di admin
Rafforzate le relazioni commerciali e culturali fra Italia e Russia.

Il grande incontro internazionale è stato organizzato, per la quarta volta, dall’Associazione veronese ”Conoscere Eurasia", che mira a sviluppare le relazioni fra Italia, la Federazione Russa e l’area geopolitica, che abbraccia Bielorussia, Kazakistan, Uzbekistan, Turkmenistan, Kirghizistan e Tagikistan. Il Forum Italo-Russo è, quindi, un prestigioso incontro, che di anno in anno, rafforza e cementa le relazioni, non solo commerciali, ma anche turistiche e culturali fra l’Italia ed i Paesi citati. L’Associazione "Conoscere Eurasia" (info@conoscereeurasia.it), infatti, fornisce consulenza, contatti e servizi a cittadini e a imprese italiane e russe, in particolare, avendo presente che molte aziende russe, di Stato e private, guardano con interesse all’imprenditoria iraliana, alla sua tecnologia e ai suoi prodotti,  mentre l’Italia, se trova nella Russia e nei Paesi cad essa collegati, un buon sbocco per la propria produzione e per la propria eseperieza, anche iun campo agroalimentare, importa, essenzialmente, il prezioso gas naturale, che non può mancare all’industria ed alle famiglie. "Conoscere Eurasia" è una grande opportunità, che facilita, dunque, anche in fatto di lingua, le relazioni con Mosca e con i Paesi della Federazione Russa.
È in tale quadro che s’inserisce molto positivamente il "Forum-Italo-Russo", la cui 4ª edizuine si è tenuta alla Gran Guardia il 27 ed il 28 ottobre scorsi, con folta partecipazione di alte autorità russe ed italiane, nonché con la diretta presenza di ben 500 aziende italiane e 120 russe, tutte interessate ad allacciare o approfondire rapporti, nei vari settori economici, nel comune interesse. Era pure a disposizione un ambiente a sé, per il diretto contatto, a tu per tu, fra imprenditori delle due parti. Temi del costruttivo "Forum" – guidato dal presidente di "Conoscere Eurasia", console di Russia e presidente di Banca Intesa Russia, Antonio Fallico – erano, con diretto riferimento alla Russia, ‘Stimoli all’innovazione ed alla modernizzazione’, ‘Energie alternative e rinnovabili, Risparmio energetico’, ‘Processi produttivi innovativi e design industriale’, ‘Finanziamenti, private equity e venture capital’, ‘Infrastrutture, spazio e telecominucazione’, ‘Trasporti e logistica’, e ‘Materiali da costruzione e domotica’, temi attualissimi, sui quali si sono intrattenuti autorevoli oratori, di cui 26 russi – fra gli altri: Svetlana Orlova, vicepresidente del Senato della Federazione Russa, Andrey Akimov, presidente ed amministrazione delegato di Gazprombank, i presidenti delle maggiori banche e delle industrie della Federazione, nonché l’ambasciatore di Russia in Italia, Aleksey Mshkov, e  24 italiani. Ogni relatore si è attenuto alla massima concrezza e costruttività, guardando al nostro Paese, come reale fonte di attiva e preziosa collaborazione.
La Federazione Russia, immenso Paese – il più esteso del pianeta (17 milioni di km2 e più di 141.850.000 abitanti) – dispone di elevatissima varietà e quantità di materie prime, che vanno da quelle agricole e forestali, al petrolio ed al gas, e, quindi, in grado di soddisfare buona parte dei bisogni economici dei paesi che con esso tengono relazioni di scambio. La Russia è il maggiore fornitore di gas dell’Unione Europea, e, quindi, dell’Italia, ed è pure il maggiore esportatore al mondo di cereali, condizioni atmosferiche temettendo. Nel 2010, la Federazione Russa ha registarto un Pil superiore ai 2200 miliardi di dollari, con un tasso di crescita di un + 4% rispetto al 2009, mentre il tasso di disoccupazione risulta di 7,2%. Il tasso di sconto è all’8,25%. Se è vero che nella Federazione la massima parte di imprese è a grandi dimensioni, si tende oggi a dare spazio alla piccola-media impresa, la quale, per ora, dà appena il 15% del Pil. La Federazione Russa è un gruppo di Paesi in grande sviluppo, in cui le capacità non mancano e in cui si è coscienti della necessità di modernizzare ed innovare tutta la rete produttiva, visto che risorse potenziali non mancano. Con tale intento, i Russi, contano sulla collaborazione di imprese italiane, che, in fatto di grinta, d’ingegno ed d’inventività, dispongono di eccellente patrimionio. È il caso di Pininfarina e di Ilenia (aeronautica), che hanno fortemente contribuito e contribuiscono, accanto alla nota Sukhoi, alla creazione di velivoli-passeggeri d’alta qualità e modernità, anche in fatto di stile, com’è per il supermoderno Superjet 100. Nel suo interno, e questo è solo un esempio, tutto l’arredamento, di massima modernità e funzionalità, persino i servizi, è stato progettato e fornito dalla Pininfarina. Ilenia si occupa di un aereo, nel suo complesso, la cui linea, aerodinamicissima, fra l’altro, è di grandissima attualità ed apprezzatissima dagli amici russi, per i quali Ilenia è attiva anche in servizi post-vendita.
La Federazione Russa è, perciò, grande fonte di lavoro per le imprese italiane, venete e veronesi. Infatti, il valore degli scambi commerciali – dati 2010 – ha toccato i 21 miliardi di euro, ossia, il 13% in più rispetto al 2009, facendo dell’Italia il quarto partner commerciale dopo Olanda, Cina e Germania, mentre la Russia è per l’Italia il terzo più importante partner al di fuori dell’Unione Europea, dopo Stati Uniti e Cina. L’import italiano dalla Russia, soprattutto energia, vale 13 miliardi di euro ed è in aumento. L’export italiano, per ora, dato da meccanica strumentale, abbigliamento e mobili, raggiunge i 7,9 miliardi (+23% rispetto al 2009). Gli investimenti russi in Italia sono stati nel 2010 di 112 milioni di euro, mentre nel 2009, di 343 milioni.
In Russia, sono in attività 1000 istituti di credito e 24 banche statali. Queste ultime detengono circa un terzo delle attività bancarie totali ed il 60% dei depositi, ma i cinque principlai istituti controllano il 43% del movimento complessivo. Di tali istituti di credito erano presenti al Forum, con i loro presidenti, la Vnessheconombank; la Gazprombank; l’Opora Russia e la VTB. Comunque, il sistema bancario russo è ben disposto a porre a disposizione liquidità alle imprese italiane, che s’impegneranno sul suo territorio.
L’Italia è vista, con alta simpatia e come grande partner collaboratore, capace di progetti e di proposte, nella formazione di risorse umane e in tutto il complesso di settori dell’economia russa, tenendo presente che la Russia, oltre avere messo in conto d’investire, nei prossimi anni, 468 miliardi di euro, prevede forti agevolazioni fiscali, rimborso di dazi e, talvolta, rimborso dell’IVA. Per il nostro Paese, c’è spazio, nella Federazione Russa, in numerosi campi: aerospaziale, autostradale (si costruirà, per esempio, un’autastrada che collegherà Cina, Russia ed Europa occidentale), degli elettrodomestici, della chimica (si collabora già nella distruzione di armi chimiche dell’ex-URSS), dell’energia da fonti rinnovabili, del risparmio energetico, dell’agricoltrura, dell’agroalimentare, delle banche, dell’automobile e dei mezzi di trasporto, della biomedicina, dei farmaceutici, del nucleare, dell’informatica, della teconologia spaziale, dell’edilizia, anche sostenibile, e, quindi, in legno, delle nanotecnologie, del biotech, dei gasodotti, della domotica, dell’estrazione, della creazione di centri scientifici e di ricerca – già in essere, del resto, e di altissimo peso la fondazione Skolkovo, che vede nell’Italia un partner importantissimo –, delle telecomunicazioni, dei centri di smistamento postale… La Russia, quindi, sta diventando il mercato più promettente al mondo per il made in Italy.
Veneto: nel secondo trimestre 2011, la nostra Regione ha esportato per un + 32,2%, rispetto al periodo precedente, con un saldo positivo di 513 milioni d’euro, mentre sono stati 250.000 i turisti russi giunti a Verona nell’estate 2011… Verona ha esportato in Russia, nel 2010, per 246,7 milioni, pari ad un 39,8% in più rispetto al 2009. Tutto un fecondo divenire… Il ‘made in Verona’ verso la Russia: abbigliamento, macchine per impieghi speciali, mobili, agroalimentari, vino, bevande, maglieria, cisterne, calzature, pietra tagliata, modellata e finita, e altri numerosi beni. Verona ha importato, nel 2010, un 145% in più rispetto al 2009, per 81,6 milioni di euro… Ma, c’è anche una novità importantissima per Verona: la compagnia russa Aeroflot collegherà, fra breve, Verona a Mosca con tre voli alla settimana, favorendo, così, ulteriori contatti commerciali e turistici – due settori in forte evoluzione – fra le due città.
Il prossimo "Forum" si terrà, per la quinta volta, nei giorni 18 e 19 ottobre 2012, sempre presso il palazzo della Gran Guardia, Verona, visti gli ottimi risultati dei "forum" precedenti, tutti tenutisi ad alto ed intenso livello accademico. Grazie ad essi, Russia ed Italia possono dire di conoscersi e di potere collaborare di più e meglio, nel reciproco interesse, anche culturale, visto che il IV Forum ha presentato a Verona la prestigiosa orchestra da camera "I virtuosi di Mosca", che con il direttore Vladimir Spivakov, hanno interpretato, applauditissimi, musiche di Ciaikovski, Mozart, Rossini e Piazzolla.
Pierantonio Braggio

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