Miozzi a Roma per abolire le Provincie?
di adminIl tema che in questi giorni, mesi, anni, era nel programma elettorale del Governo, e che a causa della crisi è tornato di moda. Noi speriamo che il nostro Presidente non si senta solo un componente della casta ma che lavorando vicino ai cittadini senta la necessità di dare un taglio alla politica, anche cominciando dalle Provincie. E’ dura che un eletto ad una carica si spossessi di quella carica ma essendo , in genere, gli incarichi politici non a vita ne ordinati dal medico per ragioni di salute, sarebbe bene che ci si rendesse conto che i cittadini, di questi tempi, sanno apprezzare anche scelte coraggiose verso una diminuzione dell’impatto della politica sulla vita sociale. L’eliminazione delle Provincie non ridurrà di molto le spese, ma la burocrazia si.
Porti, il Presidente Miozzi, con se a Roma, il peso di quei tanti cittadini veronesi che credono nella semplificazione burocratica abolendo le Provincie, tutte, e trovando una soluzione per risolvere i problemi operativi che comunque restano. Ad esempio assegnando le funzioni ed i costi della provincia ai Comuni ed ad una sorta di Collegio dei sindaci di area per quanto attiene alle delibere politiche del territorio più vasto. In tal modo si manterrà una visione politica sovra-comunale, sempre coordinata dalla Regione e si ridurranno i costi mentre si diminuirà l’impatto burocratico e tutto quello che ci va dietro. Noi speriamo che Miozzi vada a Roma per contribuire ad abolire le provincie e non per predisporre documenti palliativi, o interpretativi o politichesi e arrangiati come gli equilibri impossibili di Roma sfornano, spesso esempi della peggior arte della politica italiana.
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