Coldiretti Verona. Sicure e controllate le verdure nostrane

di admin
I mercati a kilometro zero tengono bene la vendita di ortofrutta.

Le verdure italiane e veronesi sono controllate, tracciate e sicure, parola di Coldiretti. “La vicenda di questi giorni del batterio killer di cetrioli stranieri – sottolinea il presidente di Coldiretti Verona Damiano Berzacola – evidenziano l’importanza dell’etichettatura per la trasparenza dell’informazione, che garantisce la tracciabilità e la provenienza dei prodotti. Grazie alla battaglia della Coldiretti per la trasparenza dell’informazione è possibile riconoscere su tutti i banchi di mercati, negozi e supermercati la provenienza della frutta e verdura in vendita poiché è in vigore l’obbligo di riportare le informazioni relative all’origine, alla categoria, alla varietà, nonché al prezzo  della frutta e verdura messe in vendita sia nel caso di prodotti confezionati che in quelli venduti sfusi, per i quali possono essere utilizzati appositi cartelli o lavagnette”.
In Italia i controlli sono severi e sicuri. Occorre, dunque, fare immediata chiarezza sull’evoluzione dell’epidemia per superare un’empasse pericolosa sia per la salute che per l’economia. 600 mila euro è, infatti, la perdita che gli orticoltori veneti subiscono ogni giorno a causa della psicosi del batterio killer, come  afferma Coldiretti nel puntualizzare che dopo le rassicurazioni del Ministero della Salute, l’unico vero pericolo che incombe è il danno economico al Made in Italy provocato ingiustamente dal panico indiscriminato in Germania con il blocco delle spedizioni orticole regionali. 
Analisi microbiologiche sui prodotti, controlli sanitari lungo tutta la filiera, a partire dall’acqua usata per l’irrigazione, severi e costanti test: la frutta e la verdura nostrana viaggia dal campo alla tavola con una sorta di “certificato” medico che garantisce salubrità e sicurezza alimentare. Nessun allarmismo quindi per il caso del “batterio killer”, oltretutto circoscritto alla Germania e ad una tipologia di cetriolo che non si consuma in Italia
Coldiretti Verona rileva che non c’è stato nei mercati a kilometro zero un calo di acquisti dei prodotti locali e tra questi dei cetrioli.
“I consumatori veronesi  – precisa Pietro Piccioni, direttore di Coldiretti Verona – stanno dimostrano fiducia nei confronti degli agricoltori locali poiché nei nostri mercati non si sta registrando un calo di vendite né per i cetrioli né per gli altri prodotti di stagione che sono fragole, pomodori e insalate. I prodotti veronesi sono sani e altamente controllati e quando il produttore ci mette la faccia in prima persona, i consumatori si fidano”.
In questo momento potrebbe verificarsi il pericolo della speculazione sui prezzi. Ma anche su questo punto Coldiretti rassicura i consumatori. Infatti, nei mercati a kilometro zero i prezzi si possono verificare sul momento, dato che ogni giorno il Consorzio Veronatura, che gestisce i mercati di Campagna Amica di Coldiretti Verona, espone la tabella con i prezzi fissati dal servizi Sms consumatori del Ministero dell’Agricoltura. In media per le tipologie di frutta e verdura di gamma e pezzatura media, si può arrivare a risparmiare oltre il  31 %.
Le 118 aziende socie, che spesso hanno anche punti vendita aziendali, hanno sottoscritto un rigido disciplinare che prevede prima di tutto l’obbligo di vendita di prodotti propri e di stagione e secondo standard di qualità e sicurezza elevati
Coldiretti Verona ricorda che domani 2 giugno resteranno aperti dalle ore 8 alle 13i mercati a kilometro zero di Campagna Amica dell’Arsenale e Montorio.
In tale occasione, saranno distribuiti i volantini realizzati dal Ministero della Salute con suggerimenti utili per la sicurezza degli alimenti in casa. Si tratta di seguire poche ma importanti regole da applicare quando si acquistano e si preparano gli alimenti per garantire la sicurezza di ciò che si mangia. Indicazioni fondamentali , se si pensa ai problemi del batterio dei cetrioli spagnoli di questi giorni.

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