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Direttiva nitrati, la risorsa fitodepurazione

di admin
Due giorni in Corte Benedettina a Legnaro (Pd) per spiegare “Nicolas”: un progetto europeo e regionale per contenere l’inquinamento da nitrati.

Martedì 31 maggio e mercoledì 01 giugno (ore 09.30) le relazioni. Presenti Chisso, Conte, Pizzolato e Prevedello.
Nicolas (“Nitrogen Control by Landscape Structures in Agricultural Environment) è un progetto europeo ideato  per contenere l’inquinamento diffuso da nitrati delle acque superficiali e profonde. La Regione Veneto insieme al “Consorzio Acque Risorgive” (competente su un territorio di 39 comuni compresi tra Venezia, Padova e Treviso) ha inteso svilupparlo con Veneto Agricoltura, in un sito apposito (30 ettari di sistemi tampone forestali) nell’Azienda Pilota e dimostrativa Diana (Mogliano Veneto). L’obiettivo? ridurre i nutrienti sversati nella Laguna di Venezia. Martedì 31 maggio e Mercoledì 01 giugno 2011, ore 09.30, in Corte Benedettina (Veneto Agricoltura) a Legnaro (Pd) si terrà l’evento conclusivo. Presenti gli Assessori Regionali Renato Chisso e Maurizio Conte, l’Amministratore di Veneto Agricoltura Paolo Pizzolato e il Presidente del Consorzio Acque Risorgive Ernestino Prevedello.
Il programma di Martedì 31 maggio prevede, tra gli altri, gli interventi di Giustino Mezzalira (Veneto Agricoltura) che parlerà di fasce tampone e Luisa Samarelli (Commissione Europea) dello stato dell’arte in Europa della “Direttiva Nitrati”. Mercoledì 01 giugno Bruna Gumiero (Università di Bologna) e Bruno Boz (Università di Padova) presenteranno i risultati del progetto Nicolas mentre Federico Correale (Veneto Agricoltura) spiegherà il progetto “RiduCaReflui”.
Per quanto riguarda gli esiti del progetto, gli appezzamenti oggetto di studio (0,35 ettari ciascuno) sono stati irrigati negli anni con acqua prelevata dal fiume Zero (nasce nei pressi di Resana -Tv e a Quarto d’Altino – Ve si getta nel fiume Dese). In particolare, analizzando le diverse fasce di azoto, si è registrato, dal primo al terzo anno, un significativo incremento della capacità di ritenzione dei nitrati con valori saliti dal 40% circa all’85%. Un ulteriore elemento di novità emerso nel corso dei campionamenti più recenti è la capacità dimostrata di abbattimento dell’azoto organico. In definitiva si è dimostrato come le fasce tampone arboree di recente impianto, a due anni dalla messa a dimora (piante di 4-5 anni di età) hanno ridotto di più del 60% i carichi di azoto totale disciolto, che le hanno attraversate per via subsuperficiale, fino a un valore massimo di 168 kg/ha/anno (l’unità di superficie si riferisce all’ampiezza della fascia tampone).

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