Garanzia alluvione sulle colture per la campagna 2011

di admin
Il neo-presidente Codive, Luca Faccioni illustra le opportunità dell'assicurazione agevolata per tutelare il reddito agricolo da grandine, vento, gelate e allagamenti.

L’acqua non arriva più solo dal cielo: in attesa che si ponga un rimedio definitivo al problema degli allagamenti, gli agricoltori hanno un modo semplice per tutelarsi: l’assicurazione delle colture.I consorzi di difesa veronesi hanno aperto la campagna assicurativa 2011 ricordando alle imprese agricole che ci si può assicurare anche per l’alluvione, oltre che contro grandine, gelate e tempeste di vento.
“La difesa passiva delle colture e delle strutture delle imprese agricole – spiega il neo-presidente del Codive, Luca Faccioni – diviene sempre più cruciale per tutelare il reddito aziendale. Affidare il proprio conto economico alle bizza del clima è un rischio che non ci si può permettere di correre, a maggior ragione ora che le stagioni insolitamente piovose hanno evidenziato quanto sia elevato il rischio idro-geologico sul territorio”.
Faccioni, presidente di sezione della Coldiretti di Angiari (Verona) e consigliere d’amministrazione del Consorzio Agrario Lombardo Veneto è subentrato a Enzo Maestrello alla presidenza del Codive, lo scorso 22 marzo. Faccioni è affiancato da Renzo Bonizzato figura storica della Coldiretti Verona, presidente della Commissione nord e membro del consiglio di amministrazione del Consorzio Veronese di Bonifica.
Faccioni, membro del consiglio di Coldiretti Verona, che ricopre anche incarichi amministrativi in importanti realtà dell’agricoltura veronese come l’Ortofrutticola Basso Adige, ha presentato la campagna assicurativa 2011, i cui termini scadono il 30 giugno.
La polizza contro gli eventi atmosferici, può essere integrata, con una garanzia “anti-allagamento” che tutela le colture. Se l’acqua esondata rimane per qualche giorno sui terreni sono a rischio le semine ma anche le coltivazioni di ortaggi, tabacco, seminativi e se il periodo di permanenza “a mollo” delle piante supera la settimana, si possono danneggiare seriamente anche gli alberi da frutto e le viti. L’assicurazione risarcisce i danni quando rimane compromesso almeno il 30% del raccolto potenziale.
“Da quanto è stato abolito l’intervento pubblico di risarcimento dei danni subiti dalle colture in caso di eventi meteorologici avversi, il consorzio di difesa ha assunto il ruolo di partner dell’impresa agricola: negozia le condizioni con le assicurazioni, anticipa il contributo pubblico, come ha sempre fatto, ma dilaziona anche i pagamenti come è accaduto nelle scorsa stagione” aggiunge Faccioni.
Lo scorso anno, l’erogazione dei contributi pubblici è passata sotto la gestione della Comunità Europea. Il cambiamento delle regole prevede che la parte contributiva erogata dalla Comunità Europea arrivi direttamente alle aziende agricole tramite Avepa, mentre l’integrazione pubblica italiana pari al 15% arriva invece ai Consorzi di Difesa. Di fronte alla prospettiva di dover far versare agli agricoltori anche la parte di aiuto comunitario, il consiglio di amministrazione del Codive all’unanimità ha deliberato lo slittamento dei pagamenti dei contributi al periodo più vicino possibile ai pagamenti di Avepa. Pertanto il pagamento dei premi 2010 per chi ha optato per il versamento tramite rid è stato posticipato di tre mesi, dal novembre scorso a marzo di quest’anno.
“Entro pochi giorni – conclude Faccioni – Avepa dovrebbe iniziare ad erogare i contributi”.
La campagna 2010
Nel 2010 il valore assicurato dalle 5607 aziende agricole socie è aumentato del 7,27%. Si è passati infatti dai 171,7 milioni di euro del 2009 ai 184,1 del 2010. Le aziende agricole, quindi, pur in una situazione generale di estrema incertezza hanno assicurato le loro produzioni, l’agricoltore vede quindi nell’assicurazione uno strumento di tutela del reddito. Durante la campagna, sul territorio della provincia sono state denunciate (con richiesta di risarcimento danni) 63 grandinate con la seguente distribuzione:
6 in aprile, 19 in maggio,7 in giugno, 12 in luglio, 12 in agosto, 5 in settembre e 2 in ottobre.
Nella graduatoria provinciale 2010 primeggia, con 16 grandinate, Verona, con 13 grandinate Negrar, con 11 grandinate Zevio, con 9 grandinate Mezzane, Roncà, S. Giovanni Ilarione, Valeggio sul Mincio, poi, a scendere, Badia Calavena, Illasi, Rivoli Veronese con 8 grandinate, e poi tutti gli altri comuni. Il dato del periodo 2001 – 2010 relativo all’intero territorio provinciale presenta una media di 36,20 grandinate per anno; per singolo comune si ottiene con un frequenza che oscilla tra le oltre 12 di Verona, le oltre 11 di Zevio e le 0,5 di Garda.

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