Impianti fotovoltaici. La Regione Veneto ha detto stop ai grandi impianti a terra!
di adminCon un colpo decisivo il Consiglio Regionale lo scorso 16 febbraio ha approvato l’emendamento alla legge finanziaria regionale che ferma, almeno fino al 31 dicembre 2011, la proliferazione di mega impianti fotovoltaici installati direttamente su suolo agricolo.
“Per noi è un vero e proprio sollievo. – spiega il Presidente di Coldiretti Verona Damiano Berzacola – Coldiretti da sempre si batte per avere un piano energetico regionale che metta ordine alla diffusione selvaggia di moduli solari in tutta la pianura padana”.
Dal 2008 l’Organizzazione conta ormai ben cinque ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato per la difesa di terreni che dovrebbero essere destinati al primario e su cui invece viene “coltivata energia”.
“Da sempre – aggiunge il Direttore di Coldiretti Verona, Pietro Piccioni – Col diretti cerca di impedire la speculazione di certe società industriali che, approfittando del vuoto legislativo, hanno indirizzato i loro interessi verso questo tipo di investimento sottraendo terra alle nostre aziende”.
Entrando nel dettaglio, dopo l’entrata in vigore del provvedimento, di grande responsabilità da parte del legislatore regionale, saranno respinte tutte le richieste di autorizzazione per installazione di realtà che superano i 200 kwp, così come per gli impianti di biomasse di potenza elettrica superione a 500kwe e quelli alimentati a biogas o bioliquidi di capacità superiore a 1000 kwe.
“Si tratta di un passo davvero importante – prosegue Berzacola – che si pone lungo un percorso difficile volto a far sì che lo sviluppo delle fonti rinnovabili sia inserito in una filiera locale, limitando la diffusione di iniziative slegate dalle potenzialità produttive dell’agricoltura e che possono provocare solamente conseguenze di difficile gestione. È noto infatti che uno degli effetti della proliferazione incontrollata dei moduli solari è stato l’aumento dei prezzi di terreni e degli affitti nel settore primario”.
“Ora – conclude Piccioni – si auspica che la Regione Veneto definisca al più presto la disciplina di settore in modo conclusivo, dotandosi finalmente di un Piano Energetico regionale”.
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