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Assicurazione agevolata: il Codive dilaziona i pagamenti ai propri soci di altri 40 giorni

di admin
Il consorzio di Difesa Veronese prende atto del ritardo dei contributi pubblici per il pagamenti dei premi assicurativi per la campagna 2010 e posticipa l'incasso all'otto marzo.

Un’altra dilazione di pagamento per i 1500 agricoltori che hanno scelto il pagamento dei premi assicurativi anti-grandine via Rid: la nuova scadenza è per l’otto marzo.
Una consistente agevolazione per per il 65% delle imprese assicurate che hanno scelto (1500 su 2.300) che hanno scelto questa modalità di pagamento, adottata dal Codive per la prima volta proprio con la campagna 2010. Un sistema di pagamento comodo e dilazionato di 60 giorni rispetto ai normali tempi di pagamento che oggi diventano quasi quattro mesi.
“Questo non è un gran momento per l’agricoltura veronese e di fronte al ritardo di Agea nell’erogazione del contributo pubblico per i premi – spiega il Presidente, Enzo Maestrello – non ce la siamo sentiti di aggiungere un ulteriore onere alle già sofferte casse delle aziende agricole”.
Agea, infatti, finora, fino ad ora ha erogato solo i contributi relativi al settore vitivinicolo mentre per ortofrutta, seminativi, tabacco e vivai tutto, il pagamento è sospeso: dovrebbe iniziare entro la fine del mese di febbraio 2011.
Sono ben 2800 le denunce di danni da eventi atmosferici derivanti dalle 73 grandinate e tempeste di vento che hanno colpito a macchia di leopardo un po’ tutta la provincia, la scorsa stagione. “Danni a parte – conclude Maestrello – purtroppo i tempi di pagamento per chi conferisce le proprie produzioni a distributori organizzati sono sempre più lunghi per cui le imprese ad inizio anno si trovano spesso in crisi di liquidità”.
Gli amministratori del Consorzio di Difesa hanno pertanto optato di posticipare i pagamenti, offrendo una boccata d’ossigeno a quei 1500 agricoltori che hanno scelto la modalità Rid. Quest’anno, nonostante l’infelice congiuntura e le nuove modalità di presentazione della domanda di contributo per l’assicurazione, il montepremi assicurato è aumentato del 6% a 184 milioni di euro. Accanto alle tradizionali polizze relative ai danni alle coltivazioni, le aziende hanno scelto anche quella che risarcisce lo smaltimento delle carcasse per quanto riguarda il settore zootecnico ed anche l’assicurazione che include i danni alle strutture (serre e reti antigrandine in primis) non più una rarità, purtroppo.

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