Aeroporto di Brescia: cresce il portafoglio ordini, previsioni positive
di adminDalla sua nascita in maniera ininterrotta per tutti questi anni, per la
mancanza di un progetto
industriale che ne consentisse il funzionamento, lo scalo bresciano e’
costato tra passivi accumulati e investimenti effettuati quasi 90 milioni
di euro. Presentato nel 2009 ai Soci un nuovo piano industriale che
finalmente proponeva la specializzazione prevalentemente cargo, la Società
di Gestione ha lavorato per assicurare le condizioni che lo rendessero
attuabile. Per riuscire ad aggredire quel segmento di mercato del
trasporto merci che esce dall’Italia su gomma per raggiungere i grandi hub
aeroportuali europei come Monaco e Francoforte, era necessario rendere lo
scalo di Montichiari fortemente interessante per le grandi Compagnie Cargo
internazionali, dotandolo di robuste leve competitive. La debolezza con cui
e’ presidiato attualmente in Italia il trasporto aereo cargo e’ un’
opportunita’ non solo per l’aeroporto di Brescia ma per l’intero Sistema
Paese. E’ evidente come trattenere le merci entro il sistema aeroportuale
italiano possa avere effetti positivi sia in termini di indotto che di
tutela dell’ambiente, attraverso una riduzione del trasporto di merci
italiane oltre confine via gomma, come invece avviene attualmente. Dopo
aver ottenuto la firma per la concessione da parte del Ministro Matteoli,
che ha affidato alla Catullo la gestione dell’aeroporto di Brescia per i
prossimi quarant’anni (ora al vaglio del Ministero dell’Economia e della
Difesa per la formalizzazione finale del decreto interministeriale), si è
lavorato per poter offrire il carburante a prezzi competitivi, in linea con
le offerte dei maggiori scali europei (in alcuni casi il prezzo sara’
addirittura migliorativo). Entro due anni, sistemate le questioni e le
discussioni per il rinnovo delle autorizzazioni che hanno ricomposto
fratture che sembravano insanabili, grazie anche al grande attivismo
mostrato dai vertici del Catullo, dovremmo vedere la svolta verso l’utile
con notevoli incrementi del volume d’affari. Con l’obiettivo di rendere
Montichiari piattaforma logistica d’eccellenza, si lavora su più fronti: da
un lato, prosegue lo sviluppo infrastrutturale per poter offrire un
servizio di alta qualita’ ai vettori operanti sullo scalo; dall’altro si
intensificano le trattative commerciali che potrebbero portare nuovi
partner sullo scalo entro l’anno. Appuntamenti importanti, dopo la Fiera di
Shangai dello scorso maggio, saranno le Fiere Europee di settore che si
tengono in questi mesi. Oltre Lufthansa Cargo, che collega settimanalmente
l’Aeroporto di Brescia con lo scalo di Francoforte e Jade Cargo che
effettua collegamenti bisettimanali da e per la Cina, sono stati definiti
accordi per voli charter cargo, che hanno portato ad una crescita del 31%
il valore delle merci trasportate nel mese di settembre rispetto allo
stesso periodo dello scorso anno verso destinazioni che includono l’Africa,
L’Asia e il Medio Oriente. Brescia è anche l’hub in Italia per Poste
Italiane, con circa 32.000 tonnellate di materiale movimentato nel 2009
(+2,7% sul 2008).
In presenza e nonostante gli incerti della crisi mondiale, dato
l’interesse per lo scalo di Brescia con queste profila un ritorno
all’utile. Di ciò non potrà che beneficiare che il bilancio complessivo
che di conseguenza dovrebbe presentare notevoli miglioramenti. Ne
saranno contenti i soci seriamente interessati alla ripresa della
redditività e del servizio ai passeggeri.
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