Geo-Oikos tra sostenibilità e sviluppo
di adminA Geo-Oikos, titolo della rassegna espositiva promossa dalla Regione Veneto in collaborazione con le Province, sarà presente Veneto Agricoltura con uno stand dedicato alla biodiversità e alle numerose iniziative collegate avviate nel corso del 2010.
La conservazione delle specie agrarie, sia vegetali che animali, è una delle sfide del nostro secolo per risolvere il problema dell’alimentazione delle popolazioni future, tanto che l’ONU ha designato il 2010 “Anno internazionale della biodiversità”.
La Regione e Veneto Agricoltura da anni lavorano per il recupero, la conservazione e la valorizzazione della biodiversità agraria, perché quando rimangono pochi semi di una varietà vegetale o pochi capi di una razza animale la ricchezza del loro patrimonio genetico risulta irrimediabilmente perduta.
Solo perché ritenuti scarsamente produttivi, negli ultimi 50 anni nel Veneto sono scomparse, o ridotte a pochi capi, molte razze di pecore e di avicoli.
Si sono perse sei razze di pecore, si è rischiato di perdere, tra le bovine, la “Burlina”, che oggi conta solo trecento capi. Per non parlare delle tredici razze avicole tra polli, tacchini e anatre ancora esistenti, ma a rischio, e conservate nell’Azienda rodigina di Veneto Agricoltura “Sasse Rami” (Ceregnano, Ro).
Ma esiste anche un versante “vegetale”, cioè la difesa delle specie orticole, frutticole, viticole e cerealicole. L’aglio “Polesano”, i carciofi Violetti “di Sant’Erasmo” e di “Chioggia”, le patate dolci, varie tipologie di mele e pere, i vecchi vitigni come la “Corbina” o la veneziana “Dorona”. Per i cereali il mais “Biancoperla” o lo “Sponcio”; o frumenti come il “Canove” o il “Piave”, per finire, udite udite con i microbi. Proprio così, microbi; ma di quelli buoni. Di questi si occupa il centro di Thiene(VI) di Veneto Agricoltura. Il suo Istituto per la Qualità e le Tecnologie Agroalimentari é impegnato da diversi anni nell’isolamento dei microorganismi, nella conservazione di quelli provenienti da diversi alimenti tradizionali e della loro caratterizzazione genetica e tecnologica.
Un patrimonio al quale attingere e in grado di caratterizzare le produzioni locali e migliorare la sicurezza e la qualità organolettica e nutrizionale degli alimenti.
Accanto ai numerosi progetti di conservazione animale e vegetale, Veneto Agricoltura ha realizzato anche un video, una sorta di “viaggio” nella biodiversità in pericolo titolato “Un gene di speranza”. Un percorso che, sostenuto da specifici studi e ricerche, intende valorizzare un antico patrimonio regionale.
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