Sensibilizzazione alla donazione di sangue nelle scuole
di adminQuesta mattina, nella Sala Rossa del Palazzo Scaligero, l’assessore all’Istruzione Marco Luciani ha presentato il Progetto Scuola 2010/2011 di AVIS/FIDAS che ha come obiettivo la sensibilizzazione degli studenti alla donazione di sangue.
Erano presenti: il presidente provinciale di AVIS, Giorgio Lorenzini; il coordinatore provinciale di AVIS, Francesco Joppi; il presidente di FIDAS, Massimiliano Bonifacio; il presidente del Centro Servizi per il Volontariato di Verona, Elisabetta Bonagiunti; per l’Ufficio Scolastico Territoriale, la professoressa Monica Magnone.
AVIS e FIDAS rappresentano, insieme, il 95% dei donatori di sangue della Provincia di Verona, un popolo composto da 30mila volontari. Per soddisfare il fabbisogno di sangue della nostra provincia serve l’equivalente di 110 donatori al giorno per 365 giorni l’anno. Una richiesta elevata che le associazioni finora sono riuscite a soddisfare, ma c’è il costante bisogno di nuovi donatori per sostituire chi, a 65 anni, è obbligato a smettere. I programmi divulgativi nelle scuole servono proprio a diffondere la cultura fra i giovani, in modo che una volta raggiunta la maggiore età diventino donatori.
L’importanza di un atto di solidarietà, la preziosità del donare un po’ di sé per aiutare qualcuno che spesso neanche conosciamo: il gesto della donazione di sangue racchiude in sé valori e significati alti, e scoprirli già a scuola può essere utile a realizzare una formazione che sia, prima di tutto, insegnamento di vita. Con questo spirito le associazioni AVIS E FIDAS promuovono, anche per l’anno scolastico 2010/2011, il Progetto Scuola, che si propone di orientare alla solidarietà e alla donazione la popolazione scolastica.
Il progetto, sostenuto dal Centro Servizi per il Volontariato di Verona, ha ricevuto un contributo finanziario di 5.000 € dalla Provincia di Verona.
L’iniziativa prevede interventi nelle scuole da parte di esperti che, attraverso dei filmati progettati per le diverse età degli studenti, mostreranno l’importanza della donazione di sangue per salvare vite umane e curare malattie. Per gli studenti delle scuole superiori sono previsti anche incontri con personale medico.
L’idea, sviluppata in 15 anni di esperienza, è quella di coniugare elementi propri dello studio delle scienze anatomiche, come la circolazione sanguigna, con aspetti di educazione alla cittadinanza, quali la solidarietà, l’attenzione verso il prossimo e la cura per se stessi. Agli studenti sarà consegnato un kit informativo.
Luciani/assessore: “Mi fa piacere presentare questo progetto perché è un’iniziativa ormai storica che AVIS e FIDAS portano avanti con successo. Quest’anno saranno distribuiti 17mila kit informativi agli studenti della quinta elementare e della terza media. Se da un lato si può andare fieri per l’autosufficienza che la provincia di Verona ha raggiunto nelle trasfusioni di sangue, per un altro verso è sempre importante far emergere la necessità di donare cominciando dal far capire ai ragazzi che la donazione è un gesto di amore verso il prossimo. Sono sempre di più, infatti, i volontari che, per aver superato i limiti di età o per motivi di salute, non possono più donare. Quindi c’è un bisogno sempre maggiore di giovani sensibili pronti a sostituirli”.
Bonagiunti/CSV: “Il CSV ha l’obiettivo di sostenere le associazioni di volontariato nella progettazione sociale per trasformare le loro idee in azioni concrete. Negli ultimi anni la nostra attenzione si è rivolta soprattutto a progetti dedicati ai giovani per trasmettere loro il senso della gratuità e della solidarietà. L’iniziativa di AVIS e FIDAS va proprio in questa direzione”.
Lorenzini/AVIS: “Portiamo avanti questo progetto grazie alla splendida sinergia con FIDAS, organizzandolo un anno ciascuno. Quest’anno il compito spetta a noi. Siamo convinti che un simile spirito di collaborazione sia il migliore per comunicare un messaggio forte. Abbiamo l’obiettivo comune di garantire l’autosufficienza del sistema trasfusionale della provincia di Verona. Ogni anno nel nostro territorio si effettuano 65mila donazioni di sangue e le strutture sanitarie ha sempre maggior bisogno di sangue, quest’anno la richiesta è del 3% in più di sacche. Vogliamo continuare a investire sull’informare e formare i giovani perché, al compimento dei 18 anni, possano iniziare a donare e si facciano portavoce di questo messaggio. Il fatto che molti volontari che si presentano al Centro Trasfusionale dicano di essere stati spinti a questo gesto dai loro figli ci dice che stiamo andando nella giusta direzione”.
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