Alluvione est veronese
di adminIl presidente della Provincia di Verona, Giovanni Miozzi, ha partecipato stamattina alla riunione nella sede del Dipartimento di Protezione civile di Roma per fare il punto sulla situazione del dopo-alluvione in Veneto. Tre le decisioni prese per la nostra regione e la provincia di Verona in particolare: stanziamenti straordinari, opere pubbliche e cassa integrazione.
Presidente Miozzi: “Il Governo ha stanziato stamattina 300 milioni di euro per i danni provocati dall’alluvione in Veneto. Si tratta di una prima tranche per gli interventi d’urgenza e di immediata necessità. Si dovrebbe arrivare al milione di euro con altri due stanziamenti in tempi celeri. Una cifra davvero sostanziosa se si pensa che per il gravissimo terremoto in Abruzzo sono stati subito messi a disposizione cento milioni di euro. Il ringraziamento al Governo è pertanto doveroso. Per arrivare a questo risultato l’impegno sinergico è stato fondamentale: ottimo il lavoro di squadra fra Stato, Regione, Province e Comuni. Naturalmente ci aspettiamo che venga mantenuta la promessa degli altri 700 milioni di euro, così da arrivare alla copertura totale dei danni subiti. Da stasera, comunque, i veronesi possono nutrire speranze concrete di vedere realizzata a breve la ricostruzione di ciascuna area così profondamente martoriata”.
“Per Verona, e le altre città venete, c’è una seconda buona notizia – aggiunge Miozzi -. Il Cipe, Comitato interregionale per la programmazione economica, ha inserito le opere strutturali per mettere in sicurezza i nodi critici del nostro territorio. Ciò significa agire pensando al futuro e non solo all’emergenza immediata. Ciò vuol dire soprattutto operare perché non accada più nulla di simile. Si tratta di interventi di edilizia idraulica che erano bloccati da un decennio e per i quali la Provincia di Verona ha già pronti i progetti. Dunque, un ulteriore passo in avanti per la nostra realtà e la nostra regione. Non entrano nel canale preferenziale del Cipe, ma avranno risorse ad hoc le opere di ripristino degli argini e degli alvei dei fiumi. Per la sistemazione della viabilità ci sarà, invece, l’intervento della Fondazione Cariverona, che ha stanziato aiuti per le tre province”.
La terza importante novità riguarda la cassa integrazione. E’ una vittoria totalmente veronese visto che sono stati recepiti per tutto il Veneto i provvedimenti proposti ieri nel documento siglato, nella sede della Provincia di Verona, fra l’assessore al Lavoro Fausto Sachetto e le parti sociali. Il documento si chiama “Interventi urgenti di politiche del lavoro per le zone alluvionate” e prevede 3 azioni:
il rimborso per le giornate lavorative perse dai lavoratori impossibilitati a prendere servizio
l’allargamento dell’accesso agli ammortizzatori in deroga per ogni tipo di azienda
l’impiego dei lavoratori coinvolti negli ammortizzatori sociali per funzioni di ripristino delle aziende
Assessore Sachetto: “Grazie al documento sottoscritto ieri con le parti sociali, che ringrazio nuovamente, il presidente Miozzi è riuscito oggi a portare a casa un risultato importantissimo per tutti i lavoratori e le aziende coinvolte nell’alluvione. Abbiamo raggiunto un traguardo innovativo con l’utilizzo di alcuni ammortizzatori sociali che sperimentiamo per la prima volta e che consentiranno di impiegare i lavoratori delle aziende danneggiate in operazioni di ripristino delle imprese stesse. La speranza è che con tali provvedimenti si possa ripartire quanto prima con l’attività produttiva e superare quindi una fase di gravissima difficoltà dell’intera zona”.
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