Alluvione: tre banche assicurano la moratoria sui finanziamenti e un plafond per la ripresa

di admin
Elettrodomestici a prezzi scontati per le famiglie

Grazie all’azione congiunta di sei associazioni di categoria.
Il sindaco di Monteforte annuncia l’istituzione di un fondo pro alluvionati
Le associazioni di categoria del commercio, turismo, servizi, dell’artigianato e la Coldiretti fanno fronte comune per venire incontro alle esigenze della popolazione e delle imprese di  Soave e Monteforte d’Alpone, drammaticamente colpite dall’alluvione, che hanno bisogno immediato di fondi per risollevare le sorti di chi vive e opera nei due Comuni dell’Est veronese.
Grazie all’azione congiunta di Confcommercio Verona, Confesercenti, Confartigianato, Associazione artigiani riuniti, Cna e della stessa Coldiretti, i tre istituti di credito Unicredit Banca, Banco Popolare e Ubi Banca concederanno una moratoria fino a 12 mesi per i finanziamenti in corso oltre a un plafond, il cui importa è da definire, per agevolare la ripresa dell’economia. Su richiesta di Confcommercio, inoltre, la catena Euronics metterà a disposizione delle circa 1.500 famiglie alluvionate un "pacchetto" di beni durevoli di prima necessità (frigorifero, congelatore, lavatrice e cucina a gas) ad un prezzo scontato del 30%, con possibilità di fruire di finanziamenti a tasso zero.
È quanto emerso in una conferenza stampa che si è svolta questa mattina nella sede di Confcommercio Verona alla presenza del vicesindaco di Verona Vito Giacinto, del sindaco di Monteforte Carlo Tessari, del presidente di Confcommercio Verona Paolo Arena e di quello di Confesercenti Silvano Meneguzzo, del numero uno di Coldiretti Damiano Berzacola, del leader di Confartigianato Ferdinando Albini, della presidente Cna Angiolina Mignolli, del segretario provinciale di Aar Andrea Prando e dell’amministratore delegato di Derta-Euronics Stefano Sonato.
Dopo aver proiettato un filmato girato sabato in occasione della sua visita a Soave e Monteforte d’Alpone, Arena ha illustrato le misure attivate dalle tra banche a sostegno dei due Comuni preannunciando ulteriori iniziative in fase di definizione, da parte delle sei organizzazioni di categorie, tra cui una possibile raccolta fondi attraverso l’invio di sms per i Comuni veronesi “che vivono una situazione di eccezionale gravità, con tante famiglie e aziende che hanno perso tutto e debbono ricominciare da zero”.
Un concetto ampliato dal sindaco di Monteforte Tessari che ha parlato di “tragedia immane”: “i danni sono enormi, la straordinaria dimostrazione di solidarietà, che arriva ora anche dalle categorie economiche,  e il forte impegno della popolazione debbono essere supportati dall’immediato stanziamento di fondi perché siamo in ginocchio. È indispensabile, inoltre, capire i motivi del disastro e attivare azioni di prevenzione, sennò in futuro si potranno verificare tragedie analoghe. In questi giorni tra l’altro si parla di moratorie per le utenze: la nostra richiesta è quella di non pagare luce e gas fino al momento in cui non sarà terminata l’emergenza, non di una semplice sospensione”.
Nel Comune montefortiano, ha annunciato il primo cittadino, è stato attivato un “Fondo di solidarietà comunale” pro alluvionati: i versamenti vanno effettuati a
“Fondo Concordia”, Iban IT 57F 02008 59580 000041174711, codice BIC SWIFT UNCRITB1M30, Agenzia Unicredit Banca di Monteforte.
Albini ha avanzato varie richieste (sospensione delle tasse, stop agli studi di settore,  concessione della Cassa integrazione per i dipendenti delle imprese colpite con la contestuale possibilità di far loro continuare il lavoro per consentire la  riapertura delle attività) e invitato gli artigiani a mettersi a disposizione per rimettere in funzione impianti elettrici e riscaldamenti di abitazioni e aziende, sollecitando inoltre le compagnie telefoniche a una celere riattivazione delle linee telefoniche; un appello anche alle case automobilistiche affinché vengano incontro alle necessità dei tanti artigiani che hanno visto distrutto o gravemente danneggiato il proprio furgone.
Mignolli ha ribadito la massima disponibilità delle categorie a seguire i propri associati a 360 gradi sottolineando come “sia fondamentale e prioritario la concessione di fondi ora, subito”.
Berzacola, nel ringraziare gli agricoltori che si sono immediatamente attivati con trattori e idrovore nelle zone colpite, ha spiegato che l’entità dei danni per il settore primario sarà definibile solo dopo il deflusso delle acque, ma che sono molte le imprese ortofrutticole e di altri settori in gravissima difficoltà, alcune senza prospettive. “Va dichiarato immediatamente lo stato di crisi, non possiamo attendere i tempi biblici della burocrazia, servono snellezza e immediatezza negli interventi”, ha commentato.
Meneguzzo ha messo in rilievo l’importanza che le categorie si stiano muovendo unite anche nel contesto della Camera di Commercio, ove si definirà l’entità e la destinazione di fondi: con la natura non si scherza, ha poi sottolineato il presidente di Confesercenti, mentre Prando ha evidenziato la necessità di un censimento delle zone a rischio perché tali fenomeni non si ripetano.
Giacino, nell’esprimere apprezzamento per l’impegno delle associazioni, ha spiegato che “di fronte a un Veneto che ha sempre dato tanto, adesso serve una risposta forte da parte del Paese, anche attraverso una raccolta fondi a carattere nazionale: come amministrazione siamo fortemente impegnati perché vi siano azioni veloci e concrete”.

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