Piove sul Motor City e dintorni.
di adminUn progetto prima di tutto dannoso che non porta utilità ne lavoro ma, in compenso, rovina assieme a tutte le altre cementificazioni selvagge il territorio contribuendo non poco ad appesantire una situazione che solo a volte nella mente di questi signori si affaccia. Poiché ci sono anche molti amministratori pubblici che non vedono di buon occhio questa immane opera che renderà sul lastrico molte famiglie ora indipendenti per renderne solo alcune dipendenti, credo sia il momento buono per farci un pensierino. Se anche il nostro giornale locale per eccellenza titolava sulla necessità di non finire sott’acqua e di prestare attenzione ai piani regolatori, credo che sia ora liberare risorse per un progetto che anche alla luce del prossimo Expo dia visibilità mondiale a Verona ed al suo territorio senza consumarne altro, perché anche questa attività contribuisce ad aumentare i disastri ambientali come quelli odierni.
In Evidenza
A Milano l’assemblea soci di Banco BPM: rinnovo dei vertici e decisioni sul bilancio 2025

Vinitaly 2026, le BCC venete rilanciano il credito di prossimità: «No alla desertificazione bancaria»

Vinitaly 2026: il vino incontra la grande cucina italiana

Verona, boom di visitatori: 658 mila a marzo e 228 mila nel ponte di Pasqua

PMI, entra in vigore la nuova legge: più credito, incentivi e regole su recensioni online

Olio, l’oro verde che l’Italia non ha ancora imparato a raccontare

FS, 28 milioni di viaggiatori per Pasqua e ponti primaverili: potenziata l’offerta ferroviaria

Ikea Italia rinnova il contratto integrativo: più salario, welfare e tutele per 7.600 dipendenti

Ferrovie dello Stato: l’utile torna positivo a 30 milioni, ricavi a 17,3 miliardi e 18 di investimenti


